lunedì 16 ottobre 2017

l'amore difficile

l'avete letto il racconto "Non-Iacopo" sulla rivista letteraria carie? se sì, spero vi sia piaciuto, se no cliccate qui e recuperate, perché è uno dei miei racconti più belli.

ecco, ora vi racconto un po' di sugosi retroscena.
quel racconto è stato scritto verso la fine del 2015. è stato inviato a un concorso dove nessuno se l'è filato.
è rimasto nell'hard disk del mi pc fino a ottobre dell'anno scorso. quando l'ho inviato a Carie che ha accettato di pubblicarlo il 30 novembre.

non ne ho più saputo niente fino ad agosto di quest'anno, quando mi sono arrivate le bozze da approvare.
ieri "non-iacopo" ha trovato finalmente dei lettori.

da quando quel racconto è stato scritto ho cambiato città e nazione, scritto almeno due romanzi, svariati post sul blog, una manciata di altri racconti, avuto tre datori di lavoro diversi.
come faccio a essere felice per quel racconto?
non sembra nemmeno mio. è così lontano il momento in cui è stato importante per me...
e lo stesso vale per le storie che sto pubblicando a puntate su wattpad.
ricevo complimenti e commenti per romanzi che ho scritto 5-10 anni fa, di cui ricordo pochissimo, forse nemmeno cosa mi ha spinto a scriverli.
e mi trovo a difendermi, ad ammettere che sono immaturi, a sorprendermi se qualcuno li legge e li apprezza.

il mio rapporto con ciò che ho scritto mi ricorda uno degli amori difficili di calvino "l'avventura di due sposi", quello in cui marito e moglie lavorano a turni e si incontrano solo nel tepore lasciato nel letto dal corpo dell'amato.

domenica 15 ottobre 2017

anestesia

in questo periodo mi sembra di vivere in anestesia parziale, o in apnea.
a volte mi sembra di non provare nulla, di attraversare le giornate come nella carrozza di un treno ad alta velocità, invece che camminandoci attraverso.
vorrei/dovrei scendere e sporcarmi le mani, ascoltare i suoni e i profumi che mi circondano, fermarmi a scambiare due chiacchiere con qualcuno. invece tutto scorre al di là del vetro.

sto dentro questo vagone mentre fuori succedono cose che non possono raggiungermi.
allo stesso tempo, quello che succede nel vagone è capace di toccarmi e ferirmi moltissimo, anche se la vita che scorre fuori non può accorgersene.

tra le cose che oggi avrei voluto entrassero nel vagone, c'è che uno dei miei racconti cui tengo di più è finalmente stato pubblicato sulla rivista letteraria Carie.
vorrei esserne felicissima, anche per l'illustrazione così delicata che lo accompagna (e che ho messo qui nel post), e invece mi sembra di non sentire niente, nemmeno di fronte ai complimenti ricevuti da chi ha letto e apprezzato il racconto.

per leggerlo basta cliccare qui

mercoledì 11 ottobre 2017

tartarughe all'infinito di john green (considerazioni sulla traduzione del titolo)

è uscito oggi per Rizzoli, nella traduzione di Beatrice Masini, "Tartarughe all'infinito" il nuovo romanzo di John Green.
John Green è l'autore best-seller di "Colpa delle stelle", ma io lo adoro dai tempi di "Cercando Alaska", che resta il mio romanzo young adult preferito in assoluto.

Rizzoli ha scelto il titolo "Tartarughe all'infinito", probabilmente ammiccando a una delle frasi più amate di "Colpa delle stelle" in cui John Green scriveva: "alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti".

Ma voi da che parte le vedete queste tartarughe all'infinito? Come una fila che cammina verso l'orizzonte? O come una colonna che si staglia verso l'alto? O come una fila che si perde alla vostra destra e sinistra tagliandovi la strada?

Avete mai pensato all'infinito verso il basso? Forse solo la mia Aria potrebbe pensare all'infinito in quel modo.

Ma il titolo originale,"Turtles All the Way Down", vuole proprio che quelle tartarughe infinite siano viste verso il basso, dato che fa riferimento all'idea cosmologica che la terra sia piatta e poggi sul dorso di una gigantesca tartaruga, che a sua volta poggia su quello di un'altra tartaruga e così via.

Per questo appena ho saputo di "Turtles All the Way Down" (molto prima che Rizzoli annunciasse il titolo dell'edizione italian) ho pensato che per me, questo nuovo libro di John Green, si sarebbe chiamato "Tartarughe giù giù".

Ne ho lette solo poche pagine stamattina, scaricando l'anteprima su Kindle, ma su Amazon.com ci sono già 18 recensioni super-entusiastiche che sostengono che John Green è riuscito nella missione impossibile di scrivere un libro più coinvolgente di "Colpa delle stelle".

Sarà vero? Non mi resta che leggere "Tartarughe giù giù" per scoprirlo. 

domenica 8 ottobre 2017

la domenica ideale

ci sono poche cose che amo davvero fare, e concentrarle tutte in poche ore con risultati soddisfacenti è WOW!

* ieri in biblioteca ho fatto incetta di libri (nella foto non si vedono neanche tutti). dubito che riuscirò a leggerli entro la scadenza del prestito, ma circondarmi di libri, sapere che ci sono, averli attorno mi rassicura.

* la torta di mele con la crema. uno dei pochi vantaggi dell'autunno rispetto all'estate è che accendere il forno diventa piacevole. era da settimane che avevo voglia di torta di mele, e oggi ne ho finalmente sfornata una BUONISSIMA. persino il matematico che detesta le mele ha fatto il bis.

* la corsa. correre è uno sport che sa essere molto frustrante: ti alleni e ti alleni ma i risultati non vengono. non migliori i tempi, fai fatica, senti doloretti qui e là, e ti chiedi se sono normali o l'inizio di una infiammazione ai tendini che ti terrà fermo per mesi.
oggi non correvo da più di una settimana, le premesse per fare una corsa da schifo c'erano tutte, invece ho piazzato i dieci km più veloci. e via.

mercoledì 4 ottobre 2017

il posto delle idee geniali


in questi giorni, pensando al blog, mi sono chiesta come abbia fatto a scrivere post per dieci anni. non mi veniva niente, non sapevo più come si facesse. pensavo "adesso scrivo un post" e poi mi dicevo "ma cosa scrivo? cosa ho scritto per dieci anni?".

allo stesso modo, ora che dovrei mettermi a scrivere un nuovo libro, mi chiedo come abbia fatto a scriverne degli altri. penso che tutte le mie storie sono nate e cresciute attorno a uno spunto autobiografico, e mi domando cosa, nella mia vita di ora, potrebbe far ripartire quel meccanismo. ma la verità è che più mi guardo attorno a caccia di storie, più mi sento lontanissima dal posto delle idee geniali e molto scoraggiata per il fatto che nessuna idea, né geniale né banale, sia venuta a trovarmi. (ieri, guardando una puntata della serie tv "black mirror" ho pensato che fosse wow, e mi è venuto lo sconforto, perché so che non troverò mai idee altrettanto geniali per i miei romanzi.)

complici l'autunno - le attese vane e le giornate più corte - mi sembra tutto più complicato, più faticoso, più inutile. 
mi sento di nuovo come Aria. 

potete leggere la sua storia cliccando qui

giovedì 28 settembre 2017

ti voglio erotico in promozione gratuita

come promesso ecco l'ebook simpaticamente soprannominato da anna (la mia grafica di fiducia): "ti voglio erotico".
si tratta della raccolta, in un unico ebook, di "ti voglio bene lo stesso" e "non un romanzo erotico".
da oggi, 28 settembre, fino a lunedì 2 ottobre, potrete scaricarlo gratuitamente a questo link
ho pensato a questa raccolta per semplificare la vita ai miei amati lettori: perché far fare due volte click per scaricare due libri diversi, se posso dimezzare la fatica?
ecco che con un click vi prendete due ebook e per giunta gratis! poi non dite che non vi voglio bene.
per non fare confusione ho usato le stesse copertine così è chiaro che non vi sto fregando simulando una nuova pubblicazione con copertina e titoli diversi.

quindi, ricapitolando:

se mi volete molto bene, scaricate l'ebook dal 3 ottobre in poi, quando costerà la bellezza di 2 euro e 99. in questo modo mi regalerete 1 euro e 56 che amazon verserà sul mio conto il 29 dicembre.
oltre a rendermi meno povera di un euro e cinquantasei permetterete al libro di salire nella classifica degli ebook a pagamento.

se invece mi volete bene scaricate l'ebook gratis da qui, dal 28 settembre al 2 ottobre. fatelo anche se li avete letti entrambi o se non li leggerete mai, il vostro download permetterà al libro di salire nella classifica degli ebook gratuiti e renderete più visibile le mie storie anche ad altri lettori che ancora non le conoscono.


se poi avete già letto almeno uno dei due libri e volete farmi felice potete lasciare una recensione positiva/molto positiva su amazon.



per chi non ha idea di cosa sta per scaricare ma vuole saperne di più un breve riassunto:
"ti voglio bene lo stesso" è una storia d'amore malinconica e introspettiva ambientata a vienna. a prima vista può sembrare la storia di un tradimento. in realtà vorrebbe essere il percorso di consapevolezza di una donna. leggi le recensioni su amazon
"non un romanzo erotico" è una storia d'amore leggera e divertente che racconta le tragicomiche avventure di una traduttrice di romanzi erotici. leggi le recensioni su amazon

se uno o entrambi i romanzi ti incuriosiscono puoi averli gratis dal 28 settembre al 2 ottobre


grazie e buona lettura!

domenica 24 settembre 2017

l'algoritmo per l'ascolto dei cd

il 15 settembre, giorno dell'uscita del nuovo cd di caparezza, il corriere ce ne ha consegnata puntualmente una copia.
in una famiglia di fan "normali" si sarebbe scartato il cd e lo si sarebbe ascoltato immediatamente/il prima possibile.
sicuramente è quello che avrei fatto io se il cd fosse stato mio.
ma il cd è del matematico, l'ha comprato lui e quindi valgono le sue regole, o meglio, gli imperscrutabili ordini dell'algoritmo che impongono di ascoltare il cd a ottobre. a ottobre. capite?!??!?


per fortuna al matematico non piacciono i negramaro
e il 17 novembre, quando uscirà il nuovo cd, sarà mio, e verrà ascoltato in loop per giorni fino all'usura delle tracce mp3.
come prevede il mio personalissimo algoritmo.

ps: domani parte la nuova sfavillante newsletter piena di anticipazioni e novità. se volete iscrivervi qui sul blog c'è la solita barra azzurra in cui inserire il vostro indirizzo email.

martedì 19 settembre 2017

cosa bolle in pentola

non scrivo tanto sul blog perché sono super indaffarata:
lo scorso weekend sono stata a pordenonelegge a vedere la niven, covacich, la ciabatti.
ho anche partecipato a una garetta di corsa da 6 km scarsi.

ed ecco qui le novità:

* probabilmente inizierò a scrivere per il blog di youcanprint: un articolo a settimana ogni martedì su scrittura, autopubblicazione, book marketing
* entro fine mese metterò in promozione gratuita i miei romanzi "Ti voglio bene lo stesso" e "Non un romanzo erotico", quindi se stavate meditando di acquistarne uno o entrambi pazientate una decina di giorni e potrete scaricarli gratis
* sto lavorando a un nuovo racconto per il concorso 8x8 (questo sarà il quarto anno consecutivo in cui ci provo. sto cercando di detenere il record: quante volte si può partecipare allo stesso concorso senza essere considerati di striscio?) vi farò sapere.

giovedì 14 settembre 2017

loro sì che hanno capito tutto

pensavo agli orsi, ai ghiri e a quegli animali che durante la brutta stagione vanno in letargo.
ecco, vorrei fare lo stesso: ficcarmi nel letto, avvolgermi nel piumone e risvegliarmi a primavera inoltrata.
gli animali che vanno in letargo hanno capito tutto.
no, scusate, rettifico. ho appena scoperto che il 17.11.17 esce il nuovo cd dei negramaro e devo stare sveglia!

ps di servizio: oggi sono ospite del blog di tiziana cazziero con un post in cui racconto com'è che a 35 anni continuo a scrivere romanzi invece di metter su famiglia. clicca qui per leggerlo

martedì 12 settembre 2017

non tutti i mali vengono per nuocere

stamattina faceva freddo, così freddo che il matematico ha dovuto indossare il cammello* (dicesi cammello giacca autunnale color cammello).
un attimo prima di avventurarsi fuori casa, in una giornata autunnale bagnata e grigia, il matematico ha esclamato: "ecco dov'era la mia chiavetta usb".

al momento il ritrovamento della chiavetta nella tasca del cammello è l'unico aspetto positivo dell'arrivo di questo stupido autunno uggioso.

giovedì 7 settembre 2017

check-list

stamattina mi ero ripromessa di scrivere le cose che avrei voluto fare oggi.
ma non l'ho fatto.
così ho perso un intero pomeriggio che avrei potuto impiegare proficuamente con le cose che avrei voluto fare oggi:
* continuare a leggere "ferma così"
* sistemare il racconto
* far partire la lavatrice
* rileggere e revisionare l'aborto di romanzo sulla corsa
* andare in posta
ora che sono scritte non mi resta che farle domani.

ps di servizio: oggi sono stata ospite del blog pennablu con questo post che prova a spiegare perché i best-seller, prima di diventare tali, spesso vengono rifiutati da più editori. se ti va di leggerlo clicca qui

mercoledì 6 settembre 2017

cose da vacanza #3

lungo il viaggio in macchina che dalla città di U ci portava in vacanza, ci siamo fermati a mangiare a pinguente, una ridente cittadina croata.
al termine del lauto e soddisfacente pasto abbiamo pagato con carta di credito. così, con la pancia piena, siamo ripartiti verso il mare.

la domenica successiva, al termine della vacanza, ci siamo resi conto che quel lauto pranzo consumato a pinguente non ci era mai stato addebitato.
il pagamento non era andato a buon fine.
è così che, sulla via del ritorno, ci siamo fermati a mangiare nello stesso posto, per poter pagare il conto del lunedì precedente.

quando al termine del pasto abbiamo presentato il vecchio scontrino accanto al nuovo, e dichiarato di volerli pagare entrambi, il cameriere (lo stesso della volta precedente) sembrava non capire.
abbiamo estinto i nostri debiti e ce ne siamo tornati a casa satolli.

non so che effetto faccia questa storia.
a me piace credere che chiunque avrebbe fatto come noi. che è normale essere onesti, che non c'è niente di straordinario.
ma ho come l'impressione che questo episodio ci faccia fare la figura dei fessi.
in un paese in cui si pratica l'arte dell'arrangiarsi, si predica il farsi furbi, e "senza fattura fa 50 altrimenti 80"... non dev'essere tenuta in gran conto la gran cosa che è l'onestà.

lunedì 4 settembre 2017

cose da vacanza #2

questo è il mio cuore in vacanza.
* che batte all'impazzata quando all'alba corro sul lungomare con negli occhi un paesaggio da togliere il fiato.
* che si riposa quando sto sulla spiaggia a leggere
* che si risveglia quando passeggio in cerca di qualcosa da mangiare
* che si dà da fare quando devo fare 423 scalini, dalla spiaggia a casa, per tornare a dormire.




domenica 3 settembre 2017

cose da vacanza #1

ho letto, in ordine:
il volo di alice di zita dazzi
la ragazza nella nebbia di donato carrisi
la grande menzogna di antonella sacco
è solo questione di magia di mila orlando
certi fiori stanno all'ombra di antonio ferrara.
tre in edizione cartacea e due in edizione kindle.
ora, forse sono io a essere imbranata, ma col kindle leggevo sulla spiaggia in qualsiasi posizione, giravo pagina senza patemi e riuscivo a evitare di essere accecata dal sole.
maneggiare i cartacei, soprattutto "la ragazza nella nebbia" che ha più di 300 pagine, è stato un vero incubo. voi tenete l'odore della carta, io leggo gli ebook.

ma quello che volevo dirvi di queste letture è: non guardate la copertina e immergetevi nelle pagine di antonella sacco. "la grande menzogna" è un libro stupendo, avvincente, scritto magistralmente, pieno di tensione e allo stesso tempo di introspezione. per me è una vera perla.
scaricatelo subito da qui, così non ve ne dimenticate.
aspetto di essere ringraziata a breve per l'impareggiabile consiglio di lettura :)

domenica 27 agosto 2017

il trittico della soddisfazione assoluta

prese singolarmente sono delle attività soddisfacenti: corri e sei soddisfatto di aver portato a termine la corsa, anche se non sei stato veloce come avresti voluto, le endorfine ti esplodono in testa e tu ti senti una scheggia. invincibile.
ti fai la doccia ed è fantastico. ti rilassa, ti lava via la stanchezza, ne esci pulito e rigenerato. una favola.
fai colazione al bar, con calma, e ti coccoli.

fare queste tre cose non singolarmente, ma una dopo l'altra, è la soddisfazione al cubo. corri e sei soddisfatto, poi ti fai la doccia e ti senti da dio, infine reintegri con una buona brioche e un cappuccino fatto ad arte, e raggiungi il paradiso.


collage fatto da cellulare con una app che si chiama "layout" gratis, facile e veloce. consigliatissima!

venerdì 25 agosto 2017

ce la faranno i nostri eroi?

in queste vacanze vorrei:
* non sentirmi in colpa per il fatto di essere in vacanza
* correre
* staccare un po' da facebook, wattpad, whatsapp, blog, mail, statistiche di vendita di amazon & co
* leggere come se non ci fosse un domani

PS di servizio: verso ora di pranzo ho inviato la newsletter azzurropillin: leggetela, rispondete se vi va, se non la trovate nella posta in arrivo cercatela nello spam (e abilitate l'indirizzo), se non l'avete ricevuta ma volete riceverla, mandatevi il vostro indirizzo e vi aggiungo. 

mercoledì 23 agosto 2017

i preparativi per le vacanze

non ho la crema solare, devo ancora lavare i costumi da bagno, non ho cambiato gli euro in kune ma...
sono andata in biblioteca a prendere 5 romanzi: due per ragazzi, tre per adulti e mi sento prontissima per le mie vacanze al mare.

domenica 20 agosto 2017

il mio nuovo fidanzato

grazie al matematico, le mie pigre corsette infrasettimanali senza infamia e senza lode hanno trovato nuovo slancio.
ora ho un garmin forerunner 235 che mi indica la via, mi fa da coach e motivatore, si complimenta per la mia velocità, crede in me al punto da sostenere che posso correre una maratona intera in 3 ore e 41 minuti (ahahahah), mi dice che ho un VO2max eccellente (qualunque cosa sia!), mi porta la colazione a letto.

insomma, quale donna non vorrebbe un garmin come fidanzato.
garmin is the new charming prince

peccato solo che la connettività bluetooth abbia smesso di funzionare dopo meno di una settimana. non ci sono più i principi azzurri di una volta.

sabato 19 agosto 2017

avventure di una lettrice bulimica

ho in lettura 5 romanzi.
* uno nel kindle, sul comodino. romanzetto rosa senza pretese per conciliare il sonno (concilia più del previsto dato che lo sto leggendo da un paio di settimane e sono appena a metà)
* uno sul divano, a faccia in giù per tenere in segno. erri de luca
* uno sul tavolo del salotto con il segnalibro della biblioteca dentro. "questa è l'acqua" di david foster wallace, per darmi un tono
* uno sul tappeto con dentro un pacchetto di fazzoletti come segnalibro. è "will grayson will grayson" della coppia john green david levithan
* uno in bagno, sopra la lavatrice, con uno strappo di carta igienica (pulita) come segnalibro. un romanzo per ragazzi.

li sto leggendo contemporaneamente e non me ne piace nessuno. nemmeno will grayson che desideravo leggere da anni.
lunedì riapre la biblioteca e restituisco tutto. inclusi quelli già letti. l'unico degno di nota "la bomba" di todd strasser, consigliatissimo. pieno di tensione e umanità.

domenica 13 agosto 2017

cose che aspetto

* 28 agosto: partenza per il mare
*  7 settembre: pubblicazione di un mio guest post sul blog "pennablu"
* 11 settembre: uscita di una mia intervista per un blog
* 15 settembre: uscita del nuovo album di caparezza "prisoner 709"
* 29 settembre: uscita dei nomi dei 5 finalisti al premio battello a a vapore
* 10 ottobre: uscita del nuovo romanzo di john green "turtles all the way down"
* data non precisata dell'autunno: uscita del mio racconto "non iacopo" per la rivista "carie"
* data non precisata dell'autunno: uscita del mio racconto "felice per la prima volta" per la rivista "cadillac magazine"
* 2 dicembre: concerto di caparezza a padova
* data non precisata del 2017: un editore mi contatta per propormi un contratto editoriale per "Aria e altri coccodrilli" :)

anche voi avete un calendario dell'attesa? cosa aspettate?

domenica 6 agosto 2017

la dieresi e la temperatura, rapporto di causa effetto

nei giorni scorsi il matematico è stato in germania per lavoro, più precisamente a münster, una ridente cittadina parecchio a nord.
prima di partire il matematico ha coscenziosamente controllato le previsioni del tempo dichiarando: "la temperatura non scenderà mai sotto i 20°C".
la sottoscritta aveva suggerito: "non deificare la ragione (cit.*) portati un maglioncino ché non si sa mai".
il matematico, sprezzante del pericolo, aveva bellamente ignorato il mio suggerimento.
al ritorno ha dichiarato, infine: "ho guardato le previsioni di munster [francia] invece che quelle di münster, ho preso un sacco di freddo".


* la citazione è dal primo decalogo di kieslowski

sabato 5 agosto 2017

aria e altri coccodrilli

da più di un anno giace dimenticato nel file system del mio pc il romanzo cui tengo di più in assoluto. 
si intitola "aria e altri coccodrilli" e parla di due diciottenni depresse e suicidarie.

poiché ho bisogno che qualcuno si accorga di quanto è originale, intenso, sincero, privo di paternalismi, necessario... ho deciso di metterlo a disposizione gratuitamente su wattpad.
ogni settimana caricherò un nuovo capitolo e staremo a vedere che succede.

clicca qui per iniziare a leggere.

mercoledì 26 luglio 2017

giusto due robine da leggere

la biblioteca sta per chiudere per ferie e io, sentendomi di fronte all'armageddon, ho fatto la prepper dei libri e ho arraffato tutto quello che mi è venuto sotto mano.
anche se avrei voluto un altro romanzo di yalom, l'ancella della atwood (sì, sto guardando la serie tv e mi sta inquietando molto), i libri di alice basso, quelli di kent haruf e un mucchio d'altra roba che per leggere avrei bisogno di un anno sabbatico.


[ps di servizio]: ieri ho mandato la newsletter n. 3 con mailchimp.
se siete iscritti e non l'avete ricevuta: controllate nello spam. se non siete iscritti e volete riceverla: iscrivetevi usando l'apposito form, o i commenti, o scrivetemi in privato.

lunedì 24 luglio 2017

l'abbandono

ho preso molto sul serio il diritto del lettore di abbandonare i libri quando non gli piacciono.
sono sia una lettrice compulsiva che un'abbandonatrice compulsiva. se un libro mi annoia lo mollo senza troppi rimpianti.
il mio motto è: "ci sono troppi libri belli per dover perder tempo con quelli brutti". (in questo caso bello e butto sono aggettivi che non implicano la bellezza in senso assoluto e universale, al contrario.)
quindi, che sia pagina 10, 100, 300 capita che mi arrenda, che smetta di perdere tempo con un libro che non mi coinvolge e passi ad altro. verso i vent'anni ho abbandonato a venti pagine dalla fine "l'insostenibile leggerezza dell'essere", libro di cui non ricordo altro, se non questo aneddoto.

venerdì ero sul punto di abbandonare "la cura schopenauer" di yalom, autore di cui ho adorato altri due romanzi.
oggi posso dire di essere felicissima di non averlo fatto.

chissà quanti romanzi straordinari mi sono persa per impazienza.

ps: domani partirà la terza newsletter azzurropillin, se vuoi riceverla iscriviti lasciando il tuo indirizzo email nell'apposito form, o qui nei commenti, o inviandomela all'indirizzo azzurropillin [@] gmail. com

mercoledì 19 luglio 2017

la mia laurea triennale

questo post di VolevoEssereJoMarch mi ha fatto tornare in mente il giorno della mia laurea triennale.
è stata 11 anni fa quasi esatti, credo fosse il 21 di luglio.
faceva un caldo infernale, mi ero portata in borsa una maglietta di ricambio.
discutevo una tesi sulla scrittura creativa che aveva in bibliografia quasi 100 manuali di scrittura, tutti letti davvero. scrivere quella tesina era stata l'unica cosa che mi aveva appassionato in quei tre anni, assieme a un laboratorio di scrittura, al corso di letterature comparate di molesini, e all'esame di filosofia del linguaggio.
non vedevo l'ora di sbrigare quella formalità e chiudere con l'università. mi era sembrata tutta una perdita di tempo e una presa in giro.
per questo non avevo voluto festeggiare niente né invitare nessuno, con me c'erano solo mia sorella e un'amica di numero.
lo stesso giorno si laureava anche M. una delle compagne con cui avevo più familiarizzato. le foto che ho di quel giorno sono quelle che mi ha scattato suo padre. in testa la corona d'alloro di M.

ho perso anni interi a memorizzare nozioni completamente inutili che ho dimenticato il giorno dopo aver dato l'esame. ogni tanto compaiono frammenti isolati di informazioni tipo queste:

  • "la secchia rapita" un'opera di tassoni di cui ricordavo anche male il titolo, 
  • "frizionò la città con molto sale" il verso di una traduzione dal latino di un'opera che non ricordo, 
  • "i giacinti romani fioriscono nei vasi" il verso di una poesia tradotta da montale.


credo che se dovessi scegliere ora una facoltà non rifarei lettere per nessun motivo al mondo. forse mi iscriverei a informatica. o a un corso di grafica, o a uno di copywriting.

quando penso ai miei anni di università, l'unica cosa che mi auguro è che nessuno dei medici con cui avrò a che fare si sia laureato in medicina come io mi sono laureata in lettere.

domenica 16 luglio 2017

come un unicorno senza corno

hai mai provato a fare la salsa mou?
servono solo due ingredienti: zucchero e panna. o quattro: in alcune ricette dicono di aggiungere acqua e burro.
non c'è food-blog che non decanti la semplicità di questa preparazione.
prendi una pentola dal fondo spesso, metti lo zucchero, lo fai caramellare (non è chiaro se senza mescolare o mescolando continuamente) e poi aggiungi la panna (non è chiaro se calda o fredda).
che ci vuole? probabilmente un corso avanzato di pasticceria.

ci ho provato due volte e per due volte lo zucchero, dopo essere diventato liquido, si è ricristallizzato.
e la cheesecake al mou che sognavo è rimasta una cheesecake senza niente.


ps: qui una mia intervista

giovedì 13 luglio 2017

di fallimenti, rifiuti e resilienza

stamattina mi è arrivata questa newsletter. se sapete l'inglese vi consiglio di leggerla. altrimenti vi toccherà leggerla filtrata da me.

quello che dice è che, soprattutto per chi lavora in ambiti creativi, sentirsi dire di no, non solo è normale ma è addirittura auspicabile.

bisogna ambire a ricevere una valanga di no, da un lato perché buttarsi e tentare è l'unico modo per essere certi di non aver perso un'opportunità, dall'altro perché non bisogna lasciarsi abbattere dai rifiuti ma considerarli come parte integrante del progetto di crescita e di raggiungimento del successo.

le persone più di successo, che ammiriamo, per forza di cose sono le persone che più di tutti hanno affrontato rifiuti e fallimenti con grinta e resilienza.

e quindi via, a cercare un editore per "Aria e altri coccodrilli".

mercoledì 12 luglio 2017

la fine della solitudine

era da tanto che speravo di imbattermi in un libro così, capace di incollarmi alle pagine, di portarmi altrove.
è per esperienze di lettura totalizzanti come questa che verso i 14 anni ho deciso che sarei diventata scrittrice.

in questo libro c'è tutta la vita, tutto quello che serve sapere, è una sorta di abecedario, un inventario delle cose fondamentali.
c'è l'amore, la morte, la vita, la solitudine, l'abbandono, il ritrovamento, la fratellanza, la delusione, il tradimento, la realizzazione.

è un libro che ho amato leggere e che avrei voluto scrivere.
sapere che l'autore è di due anni più giovane di me ed è al suo terzo best-seller non giova all'autostima.

martedì 11 luglio 2017

AAA book coach cercasi

ora che ho terminato il romanzo per il concorso "battello a vapore", è ora di mettersi sotto a scrivere altro.
ma cosa?
nel cassetto giacciono ben quattro romanzi conclusi e inediti

  • bravissima a farmi del male
  • a sette minuti di distanza
  • mamma ti odio
  • aria e altri coccodrilli
più alcuni tentativi incompiuti, l'ultimo dal titolo

  • amore in corsa
le domande che mi pongo ora sono: cosa voglio scrivere? cosa posso scrivere? di cosa mi interessa scrivere? 
perché se ci penso lucidamente mi rendo conto di aver scritto sia narrativa sia non narrativa, per tutte le fasce d'età (da 10 a 99 anni). sia ironici sia seri.
posso dire con certezza che non scriverò mai romanzi storici, né fantasy, né thriller ma non escludo di poter scrivere un romanzo distopico.
(a ben guardare quello che scrivo rispecchia fedelmente quello che leggo).

in questa assoluta confusione sogno un book coach che si legga tutto quello che ho scritto (edito e inedito), mi dica cosa mi riesce meglio e mi indichi la strada da seguire.
vale la pena revisionare uno dei romanzi inediti o è tutta spazzatura?
è meglio che scriva da zero qualcosa di ironico?
sarebbe il caso di finire "amore in corsa"?
dovrei assolutamente cimentarmi nel genere epistolare?
potrei usare uno dei miei racconti come spunto per un intero romanzo?

perché alla fine l'unico modo per scrivere un libro è mettersi alla scrivania e sgobbare quotidianamente, come si farebbe in un qualsiasi lavoro impiegatizio.

ma su quale libro è meglio sgobbare nei prossimi mesi? io non lo so. e mi servirebbe proprio un bravo book coach in grado di indicarmi la strada.

lunedì 10 luglio 2017

ironia tra matematici

pare che la cosa più esilarante che sia capitata al matematico in trasferta per lavoro sia questa specie di barzelletta.
sai qual è la differenza tra un matematico introverso e uno estroverso?
quello introverso quando ti parla si guarda le scarpe, quello estroverso invece guarda le tue.

sabato 8 luglio 2017

come mi sento per la maggior parte del tempo

per tutto il tempo ho l'impressione di essere a pezzi e di dover fingere di essere intera. è come se per mantenere un'apparenza di normalità dovessi tenere stretti con le unghie, dall'interno, i pezzi della facciata. è un'operazione molto faticosa, qualcosa di simile a stare in piedi sui pattini da ghiaccio per la prima volta.
ma se coi pattini puoi diventare ogni giorno più abile e riuscire a muoverti in scioltezza come tutti gli altri, fingere di essere intera sembra tutti i giorni difficile allo stesso modo.

poiché la facciata che tento di tenere insieme è costituita di pezzi, i punti di giuntura non sempre combaciano alla perfezione e da quelle fessure capita, a volte, che da fuori sia possibile intravedere quello che si nasconde dietro. non un bello spettacolo.
altre volte può succedere persino di peggio. può accadere che lo schifo, il disordine, l'anormalità che tento di nascondere riesca a farsi strada tra le crepe e a uscire, diventando visibile a tutti.

il modo migliore per mantenere l'apparenza intatta è non permettere a nessuno di avvicinarsi abbastanza. il pericolo è che tutta l'impalcatura crolli miseramente e io mi trovi esposta. un po' come se il cielo di carta pirandelliano che mi sono costruita si strappasse.

venerdì 7 luglio 2017

i'm fucked up - le conseguenze della mia malattia mentale (qualunque essa sia)

che non sono come gli altri è una sensazione che ho da sempre.
l'impressione di non capire come funzionano le altre persone, le interazioni, le relazioni, le amicizie e soprattutto le conversazioni mi accompagna da una vita.

  • che cosa vi dite tutto il tempo al telefono? io ho 500 minuti di chiamate incluse nell'offerta telefonica e arrivo alla fine di 4 settimane con almeno 490 minuti di chiamate ancora da consumare. 
  • perché quando qualcuno muore dite che è scomparso? e perché tutti tranne me capiscono al volo che uno scomparso è un morto e non una persona da "chi l'ha visto"? 
  • perché le femmine si truccano? il mio fondotinta liquido si secca ogni volta, tra un uso e l'altro. e le due volte all'anno in cui lo metto è un tormento, mi verrebbe voglia di staccarmi la pelle dal fastidio. 
  • perché tutti i reggiseni, inclusi quelli sportivi, sono imbottiti? io vorrei reggiseni a fascia che comprimono tutto. e non porto una quarta, anzi.
  • perché anche se faccio un lavoro impeccabile passo tutto il tempo a pensare che faccia cagare, mentre tutti quelli che presentano lavori di merda ne sono orgogliosi e si vantano?
  • come fate a dormire meno di 8 ore e a essere attivi il giorno dopo? io anche se dormo tutte le notti per 8 ore consecutive arrivo a sera completamente svuotata. esausta. mi addormento alle nove di sera sul divano appena la tensione della giornata mi lascia. e non ho una routine assillante, non ho figli, non devo fare pendolarismi estremi o lavori usuranti.
  • come fate a non perdervi nella vostra stessa città? a capire le indicazioni del navigatore? io se faccio un giro su me stessa non so più dove sono.
  • come fate ad andare al concerto di vasco? io sento l'impulso di scappare se qualcuno mi sfiora su un autobus.
se qualcuno vuole proporre nei commenti una diagnosi che tenga insieme tutto questo casino, siete i benvenuti.

martedì 4 luglio 2017

la doppia ansia

quando entro in biblioteca, o in libreria, vengo sopraffatta da due tipi di ansia diversi e complementari.

da lettrice, penso a tutti i libri sbagliati in cui incapperò e a tutti i libri giusti che incontrerò al momento sbagliato o mai. penso a quanti libri noiosi inizierò e non porterò a termine, a quanti libri entusiasmanti, invece, mi sto perdendo per lasciare posto a libri mediocri. penso a tutti i libri che ho nella wishlist, a quelli che si aggiungeranno, ai libri con belle copertine e titoli accattivanti che mi stanno distraendo da libri stupendi che hanno avuto la maledizione di brutte copertine e titoli insignificanti.

da scrittrice, penso che non ho niente da aggiungere. che è già stato tutto scritto, che non c'è alcun bisogno che anch'io dica la mia, che anch'io aggiunga rumore a rumore. che tutto quello che posso dire è sicuramente già stato detto, in modo diverso e migliore.

e però allo stesso tempo che scelta ho se non quella di continuare a leggere, sperando di trovare libri in grado di rendermi una persona migliore, e continuare a scrivere, sperando che qualcuno trovi nelle mie pagine qualcosa di buono?

lunedì 3 luglio 2017

kit di sopravvivenza per donne sole

una montagna di libri da leggere: cartacei di proprietà (miss charity), cartacei della biblioteca (nessuno si salva da solo), in ebook nel kindle (the big magic). [ho inserito solo un titolo esemplificativo per ogni categoria per non tediarvi troppo]
una montagna di yogurt: perché puoi non avere pane e latte ma se hai gli yogurt sei a posto
una montagna di zucchine: perché in questa stagione ce ne sono in quantità e si possono fare in mille modi e io le adoro
dvd presi in prestito in biblioteca
una serie tv, quella lasciata in sospeso per scrivere il romanzo.
una vaschetta di gelato: allo yogurt con frutti di bosco, da mangiare rigorosamente a cucchiaiate direttamente dalla vaschetta, guardando la tv

giovedì 29 giugno 2017

falsa partenza

stamattina mi sono alzata verso le sette.
ho indossato la mia tenuta da runner e stavo per calzare le mie scarpe da corsa quando si è alzato il matematico, ha acceso la tv e si è messo a fare colazione.
e a quel punto tutte le mie velleità agonistiche sono svanite.
mi è venuta voglia di mangiare e star seduta.
ho messo la tazza di latte a scaldare nel microonde e anche oggi si corre domani.

mercoledì 28 giugno 2017

l'oggetto del desiderio

dopo averlo corteggiato per mesi, desiderato, tampinato, alla fine ho deciso: voglio il garmin forerunner 235 e lo voglio come regalo di compleanno.
per chi non lo sapesse, trattasi di orologio fitness con gps integrato, rilevamento del battito cardiaco al polso, contapassi, monitoraggio del sonno.

buffo no? quando correvo 30 km non mi sentivo abbastanza brava da meritarlo. adesso che non riesco neanche a mettere 5 km di fila sento che è arrivato il momento di fare il grande passo.

martedì 27 giugno 2017

alla maria maddalena

credevo che ci si potesse colorare i capelli con buonsenso.
ma mi sbagliavo di grosso.
le punte blu sono diventate verdine, ma solo dopo che il colore si è attaccato dappertutto: su tutte le magliette, sulla mia schiena, sul collo, sugli asciugamani, sulle piastrelle della doccia, sulla spazzola.

mi piacevano molto i miei capelli blu e il desiderio era quello di ricolorare le punte. ma avrebbe significato attaccare il blu a tutto, di nuovo. e non me la sono proprio sentita.
anche perché la parte colorata era rovinatissima: aveva preso la consistenza della paglia, i capelli si spezzavano solo a guardarli ed erano pieni di doppie punte.

per cui con un misto di impulsività, determinazione e senso di ineluttabilità sono entrata nel primo salone di parrucchiera che ho trovato e mi sono fatta tagliare tutto il blu.

zac. zac zac. zac.

adesso ho un taglio che la parrucchiera stessa ha definito "alla maria maddalena".

lunedì 26 giugno 2017

la settimana delle zucchine

il matematico detesta le zucchine.
io le adoro. mi piace farci risotti, frittate, condirci la pasta.
la prossima settimana il matematico sarà via per lavoro, e io pregusto già quella che sarà la mia settimana delle zucchine.
una sette giorni di menù a tema durante la quale cucinare e mangiare le mie adorate zucchine in tutti i modi.

domenica 25 giugno 2017

come ho scritto un libro per ragazzi in tre settimane

anche se sapevo da quasi un anno di voler partecipare al premio "battello a vapore" mi sono ridotta a scrivere il romanzo con cui prendere parte al premio nelle ultime tre settimane.
ecco come ho fatto:

1. mi sono data un obiettivo di battute da scrivere e le ho scritte. il testo per regolamento deve essere lungo tra le 6 mila e le 200 mila battute. ho deciso di scrivere un testo di 100 mila battute circa e una pagina alla volta le ho scritte.

2. ho tenuto fede all'idea originaria. in tutto il tempo in cui sapevo di voler partecipare al concorso ho letto molti romanzi per ragazzi e raccolto del materiale. non avendo tempo per esplorare o improvvisare, ho tenuto il più possibile fede a quel nucleo iniziale per non rischiare di perdermi.

3. ho scritto. è una cosa che tendo a dimenticare sempre: l'unico modo per scrivere un libro è scriverlo. l'ispirazione non esiste, bisogna mettersi davanti al computer ogni giorno e digitare qualcosa. anche quando la voglia latita, anche quando la scena successiva non esiste da nessuna parte.

non ho idea se quello che ho scritto è buono, mediocre o orrendo. so solo che prima non c'era e ora c'è.
adesso bisogna aspettare per 3 mesi interi, il tempo necessario per conoscere i 5 finalisti tra cui, a novembre, verrà scelto un vincitore.

ps: poco fa ho inviato la seconda newsletter. se volete riceverla ma non vi siete ancora iscritti potete farlo inserendo il vostro indirizzo email nell'apposito modulo di iscrizione (potrebbe comparire come una striscia azzurra nella parte superiore dello schermo o come una busta con la scritta subscribe a destra dello schermo).

sabato 24 giugno 2017

conclusioni

dopo averci provato per un po', posso concludere che essere ottimisti e positivi, per me, è faticoso.
è difficile non farsi portare in basso dai pensieri negativi, è difficile fissare lo sguardo su quello che va bene, è difficile prendere col sorriso le cose che vanno storte, è difficile fingere di accontentarsi di qualcosa quando puntavi a molto di più.
essere ottimisti richiede una dose di fiducia nel futuro che non ho, non ho mai avuto e non so dove andare a prendere.
ammiro moltissimo le persone che riescono a prendere tutto col sorriso, a farsi scivolare addosso i problemi, le critiche, i fallimenti. mi piacerebbe moltissimo riuscirci, ma non ne sono capace e non sono nemmeno sicura che sia una cosa che si può imparare nel mezzo del cammin di nostra vita, dopo aver passato 35 anni a dire, fare e pensare in un certo modo. 
per cui torno nel mio buco nero di pessimismo e autocommiserazione.

venerdì 23 giugno 2017

quando sarà finito

in queste settimane, per scrivere il romanzo con cui partecipare al concorso battello a vapore, ho rimandato tutto il possibile. sia delle cose belle, che saranno un premio per essere riuscita a scrivere il libro, sia cose più spiacevoli, che mi fanno venir voglia di consegnare all'ultimo.
per scrivere ho rimandato:

  • l'appuntamento dalla parrucchiera per ritonalizzare i miei capelli blu (che ora sono di un verdino triste)
  • la lettura di un romanzo-premio
  • di pulire la casa - in generale - e la cucina - in particolare. (se avessi un figlio i servizi sociali me lo toglierebbero perché lo costringerei a vivere in un ambiente insalubre)
  • i festeggiamenti del compleanno del nipotino
  • dello shopping
  • la visione di una serie tv
  • i contatti con chiunque.
e quello che mi chiedo ora è: ne sarà valsa la pena? se non arriverò nemmeno in finale (come probabile) a che cosa saranno serviti tutta questa clausura e tutto lo stress auto-imposto? in fin dei conti scrivere, non mi sta rendendo una persona peggiore? (considerando che già non sono un gran che.)

mercoledì 21 giugno 2017

cose di cui potrei scrivere nel post di stasera

* della canzone "il conforto" di tiziano ferro e carmen consoli. di quanto mi commuova il verso "sarà che piove da luglio"

* dello sconforto di non riuscire più a correre nemmeno per mezz'ora di fila

* dell'ostinazione di andare al parco dei criceti quasi tutte le mattine e alternare corsa e camminata come una principiante pur di avere l'impressione di correre

* dell'ansia che genera continuare a vedere gli annunci sponsorizzati su FB del concorso battello a vapore, sapendo che mancano 9 giorni

martedì 20 giugno 2017

quando il buongiorno si vede dal mattino

ogni giorno mi alzo sapendo che prima di uscire di casa devo prepararmi la "schiscetta". che è peggio di dover correre più di una gazzella. [dicesi schiscetta il pranzo al sacco che ti porti in ufficio.]

il giorno migliore è il venerdì, perché mi porto l'avanzo di torta salata della sera prima.
il giorno più disperato è il giovedì, quando vado al supermercato a comprare dell'affettato che metterò dentro a due fette di pane in cassetta confezionato. (cracco mi fa un baffo.)
oggi era il giorno della pasta al sugo + pacchetto di cracker + banana.
ho infilato tutto nella borsa di tela che ho messo come al solito nel cestino della bici.

quando ho parcheggiato la bici mi sono accorta del disastro.
i cracker si sono sbriciolati come solo nella cartella delle scuole elementari.
della banana ho fatto un frappè.
e il contenitore con la pasta si è aperto, lasciando colare il sugo.

il resto della giornata è stato in sintonia.

domenica 18 giugno 2017

quando sei fatta male

* quando sei fatta male, 4 recensioni positive al tuo romanzo non bastano a compensare una recensione negativa

* quando sei fatta male, metà di te è convinta che scrivere sia il tuo mestiere, l'altra metà di te, vittima della sindrome dell'impostore, mette in discussione ogni parola che scrivi e ti tormenta chiedendoti perché scrivi e se non faresti meglio a smettere

* quando sei fatta male, passi il weekend a fare l'itinerario dei bar, perché se scrivi a casa hai internet e ti distrai troppo, e allora devi stare in un posto senza internet dove ti distrai comunque fissando la gente in modo inquietante. e poi te ne vai senza salutare perché la cameriera minorenne ti dice "prego signora, arrivederci signora" e la cosa ti fa ammutolire per l'imbarazzo

* quando sei fatta male ti senti in colpa a scrivere nei bar perché comunque devi sempre consumare qualcosa e poi corri il rischio di passare dall'acqua e menta al mojito

* quando sei fatta male, per non scrivere nei bar vai a scrivere al reparto ragazzi della biblioteca. che è peggio che scrivere a casa connessa a internet, perché, quando sei fatta male, i libri per bambini ti distraggono più che candy crush, la mail, facebook.

sabato 17 giugno 2017

storia di una dedica al telefono senza fili

nella mirabolante città di u. non ci si riposa mai.
questo weekend c'è "la notte dei lettori": eventi in libreria, presentazioni, incontri tra lettori, caccia al tesoro con in palio una carriola di libri.

tra tutte le proposte del programma ho scelto la presentazione del romanzo "eppure cadiamo felici", un libro che non ho letto.
il suo autore è un professore di scuola media molto "social" con un grandissimo seguito on-line. il libro è nella top 20 da due mesi e il fortunato titolo viene da un verso di rilke che recita "wenn ein Glückliches fällt".

prima della presentazione l'autore è venuto tra il pubblico a stringerci la mano per ringraziarci di essere venuti, e una signora ne ha approfittato per chiedere subito un autografo. "basta che scriva 'a mara', e la firma" ha detto la fan.

l'autore ha capito "a mara e la figlia" e quella è stata la dedica.

venerdì 16 giugno 2017

toglietemi tutto ma non il mio venerdì sera

il venerdì sera, cascasse il mondo, io e il matematico facciamo serata pizza+serie tv.
di solito la pizza è quella che preparo io, impastando amorevolmente farina, lievito, acqua, sale e un filo d'olio.
ogni tanto andiamo a mangiarla fuori.
forse può sembrare noioso fare tutte le settimane sempre la stessa cosa.
a me invece piace molto sapere che dopo una settimana di lavoro mi aspettano due cose: una buona e una bella.

giovedì 15 giugno 2017

la playlist per lavorare allegri

oggi ero da sola in ufficio e mi toccava un lavoro noioso in indesign.
per rendere le cose più movimentate, ho cercato su youtube una playlist di musica italiana di quest'anno e me la sono ascoltata in cuffia.
e niente, ho passato il pomeriggio a fare balletti con le mani davanti al pc.

domani mi tocca un lavoro noioso in html.
noioso

mercoledì 14 giugno 2017

10 anni di azzurropillin

iniziava il 14 giugno 2007, con questo post, la mia avventura azzurropillin.
non sono brava con i festeggiamenti, non sono nemmeno sicura che ci sia qualcosa da festeggiare. diciamo che è un dato di fatto: per dieci anni ho scritto su questo blog.
l'azzurropillin, il colore che dà il titolo a questo blog, è ancora il mio colore preferito.

martedì 13 giugno 2017

prescrizioni mediche

il medico degli ipocondriaci mi aveva prescritto degli esami del sangue.
oggi finalmente mi ha ricevuto per appuntamento.
gli ho mostrato i risultati degli esami e mi ha detto: "è tutto a posto. vada al mare a prendere un po' di sole e si diverta".

domenica 11 giugno 2017

a morire di radon

visto che nella città di u è vietato annoiarsi, io e il matematico siamo andati in giro per la città a caccia di installazioni sonore.
quando siamo arrivati alle carceri del castello, una gentile volontaria ci ha fatto firmare una liberatoria in cui dichiaravamo di essere consapevoli che ci stavamo avventurando in un luogo la cui aria era satura di radon, un gas con un effetto collaterale che si sarebbe manifestato dopo quattro ore.
quando ho chiesto di quale effetto collaterale parlasse non ha saputo entrare nel dettaglio.
un collega giunto in quel momento ha paventato la morte per cancro ai polmoni.

venerdì 9 giugno 2017

ho sonno. buonanotte.

mia sorella aveva una "babi mia" una bambola rosa capace di parlare.
le davi il biberon e dopo un po', se avevi abbastanza pazienza diceva "ho sonno, buonanotte". chiudeva gli occhi e dormiva.
aveva una voce un po' robotica, meccanica.
fino al giorno in cui ho sculacciato la babi mia rendendola muta.

solo l'intervento di mio padre, che sa riparare tutto tranne il martello donatello di mio nipote, le aveva ridato la parola.

e insomma, raga, sono le 21 e 21 e me ne vado a dormire. 
ho sonno. buonanotte. come la babi mia.

giovedì 8 giugno 2017

quando mi leggono i maschi

un giorno, in pausa pranzo, mi era capitato di parlare della promozione gratuita di "non un romanzo erotico" con altre persone che stavano mangiando al mio stesso tavolo.
uno di loro aveva scaricato il libro sullo smartphone immediatamente. 
pensavo l'avesse fatto con il solo intento di aiutarmi a stare in classifica, che è già di per sé un nobile fine.

invece oggi, questo tizio mi ferma e mi dice che ha letto "non un romanzo erotico" e che gli è piaciuto. ha pure aggiunto "non immagini nemmeno da quanto tempo non leggessi un romanzo".
ecco, io, veramente, non so che dire, a parte che sono lusingata.
mi fa sempre piacere che ciò che scrivo venga apprezzato, ma che ad apprezzarlo sia un uomo mi lusinga e mi imbarazza in ugual misura.

martedì 6 giugno 2017

in viaggio con august

negli ultimi anni, pur continuando ad amare visceralmente la lettura, mi è capitato sempre più di rado di incappare in romanzi veramente straordinari. è come se averne letti così tanti mi avesse anestetizzata.
certo, ho letto parecchi romanzi carini, piacevoli. alcuni brutti che ho mollato molto prima di arrivare alla fine solo per lasciare una recensione cattiva a una stellina. (ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale)
i romanzi che mi tolgono il fiato, quelli che mi fanno piangere, mi costringono a rileggerli appena terminata la lettura, mi mettono voglia di parlarne e convincere tutti a leggerli sono diventati sempre più rari, sembrano essere disposti come i numeri primi.
"in viaggio con august" ha l'aria di poter essere uno di questi rari romanzi.
non sono ancora a metà ma promette molto bene.

lunedì 5 giugno 2017

fuori controllo

* ho scritto smootie senza la h, in una cosa di lavoro in cui tutto doveva essere giusto.
* mi sono scapicollata in biblioteca, a restituire un libro che avrei potuto tenere per altre tre settimane, ma sai mai. già che c'ero ho preso un libro che non so quando leggerò. ma quando sono fuori controllo è importante avere un libro in più da leggere, non importa se non ho tempo nemmeno di aprire i sei che ho già in lettura contemporaneamente.
* ho fatto la spesa in preda all'angoscia, come la farebbe chi sa che sta per arrivare una catastrofe e si prepara al peggio. ho arraffato roba confezionata a lunga scadenza, carne da mettere in congelatore. ho dimenticato il sale grosso. ma ho preso un sacco di yogurt. se ho abbastanza yogurt niente può andare storto.
* ho ricevuto la mia prima recensione a una stellina su "non un romanzo erotico", ma sono così fuori controllo che non ho nemmeno avuto il tempo di disperarmici troppo.
* ho aggiornato compulsivamente il report delle vendite di amazon. ma è una cosa che avrei fatto comunque.
* ho "stappato" una bottiglia di acqua tonica di chinotto per festeggiare che "non un romanzo erotico" è in classifica. è talmente amara che più che festeggiare sembrava di stare in punizione.

domenica 4 giugno 2017

quando i sogni si avverano

sono le 21 e 52 del 4 giugno e in questo preciso istante "non un romanzo erotico" è al 74° posto assoluto della classifica degli ebook a pagamento.
in condizioni normali starei ballando sul tavolo e brindando (con qualcosa di analcolico).
ma visto che mentre il mio romanzo è in top cento tutto il resto va a rotoli, sono sul divano circondata da fazzoletti pieni di moccio.

chi ha scritto la sceneggiatura della mia vita si è divertito parecchio a complicarmi le cose e ha preso molto sul serio il consiglio "trouble" e "more trouble" per rendere avvincente la trama.

sabato 3 giugno 2017

omicidio volontario

c'è una cosa cui non rinuncio per nulla al mondo e sono le mie almeno otto ore di sonno notturne.
non c'è festa, viaggio, serata che mi interessi più che dormire le mie otto ore.
per le mie otto ore di sonno potrei uccidere.
e stanotte ho commesso un omicidio volontario nei confronti di chi ha tentato di sottrarmi il mio bene più prezioso.

erano circa le 2 e 30 del mattino quando con un fazzoletto di carta ho spiaccicato una stupida zanzara contro il muro (macchiando il muro - vedi foto).
perché puoi succhiarmi tutto il sangue che vuoi, stupida zanzara. puoi pungermi anche venti volte. l'importante è che tu lo faccia senza disturbare il mio intoccabile sonno.

poi, soddisfatta della mia vendetta, sono tornata a dormire.
non ho avuto nemmeno il tempo di appoggiare la testa sul cuscino che un'altra stupida zanzara ha iniziato a ronzarmi sulle orecchie.

venerdì 2 giugno 2017

put your shit together

c'è questa espressione che usano nelle serie tv americane quando un personaggio è nei casini fino al collo e non ha più la situazione sotto controllo e tutto gli sfugge di mano: combina casini al lavoro, è scostante in famiglia, oppure ha perso il lavoro e ha iniziato a bere, o ha lasciato il fidanzato e scopa in giro, con conseguenze disastrose.

a un certo punto c'è sempre un amico, un collega, il capo che dice al protagonista: "put your shit together".
una sorta di: "ok, adesso basta, hai passato il segno. vedi di darti una regolata e rimetterti in carreggiata".

ecco, sono al punto in cui mi aspetto che da un momento all'altro qualcuno mi dica: "put your shit together"

mercoledì 31 maggio 2017

sii gentile - o almeno non essere stronzo

c'è una frase che vedo spesso in giro e che tutte le volte mi colpisce. 
dice: 

“Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre”.

ecco, mi piacerebbe che per rispetto di quella battaglia riuscissimo almeno a non essere stronzi. anche, o forse soprattutto, quando siamo online.

per mesi, ho chiuso i commenti di questo blog perché ero troppo fragile per sopportare le critiche o anche solo i tentativi di spronarmi.
(10 anni di blog non sono bastati a farmi crescere la pellaccia dura)

per anni ho tentato di mostrare in queste pagine la parte di me più scanzonata, sarcastica e autoironica. lo facciamo tutti nei social: mettere in piazza il meglio di noi, delle nostre giornate. ma sono solo schegge, quello che c'è sotto la punta di quell'iceberg spesso è talmente spaventoso che non abbiamo il coraggio di ammetterlo nemmeno con noi stessi. (ok, parlo per me, magari i vostri mostri sono più docili e simpatici dei miei)

quindi il mio appello è, non facciamo gli stronzi e ricordiamo sempre che quello che vediamo e sappiamo di un'altra persona è solo la punta dell'iceberg, anche se si tratta di nostra sorella. (un saluto a chiara e cinzia, le mie due sorelle iceberg)

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comunicazioni di servizio

* al mio "non un romanzo erotico" mancano ancora 4716 download per raggiungere #almeno5000lettori. la promozione gratuita su amazon dura fino a sabato e l'ebook si scarica da questo link (spargete la voce, mi raccomando!).
se avete una libreria virtuale su goodreads cliccate qui e aggiungete il libro

* se non siete ancora stufi di leggermi, potete scoprire sul blog qui vienna quali sono gli 8 motivi per cui sono contenta di essere tornata in italia.

martedì 30 maggio 2017

"non un romanzo erotico": 3 cose (facili) che puoi fare per questo romanzo

dopo un percorso travagliato, finalmente "non un romanzo erotico" è di nuovo on-line con nuova copertina e in una versione romantica e divertente il doppio, dato che rispetto all'edizione precedente contiene anche il seguito.

ecco 3 cose (facili) che puoi fare per aiutarmi a far conoscere questo libro:

  1. puoi scaricare il romanzo a questo link. oggi (30 maggio) e per i prossimi giorni sarà in promozione gratuita. mi piace regalare i miei ebook autopubblicati all'uscita: è il mio modo di ringraziare le persone che mi seguono e mi leggono e fanno il tifo per me. quindi grazie a te. (sì, devi scaricarlo anche se hai già letto la versione precedente, anche se non è il tuo genere e non lo leggerai mai. ogni download permette al libro di salire in classifica e quindi di essere visibile a più lettori).
  2. puoi condividere questo post. qui sotto ci sono dei tasti appositi che ti permettono di postare direttamente su facebook, google plus, twitter... scegli l'opzione che preferisci e cliccala per far sapere ai tuoi contatti che "non un romanzo erotico" c'è, e per alcuni giorni è scaricabile gratuitamente.
  3. lascia una veloce recensione su amazon e/o goodreads. le recensioni sono preziosissime per invogliare altri lettori a leggere il libro. e se l'hai già letto e recensito, riporta la recensione dalla vecchia edizione alla nuova. soprattutto ora che il libro non ha recensioni sarebbe molto importante!  
grazie di cuore per l'aiuto e spero che il romanzo ti faccia sorridere, commuovere e sognare.
e mi raccomando scarica il libro da qui

ps: la promozione è valida in tutti gli store di amazon. se avete un account su amazon.de o .com o altro cercate il titolo. 

lunedì 29 maggio 2017

- 1 e l'ansia a mille

come avete notato nel titolo non c'è più il punto di domanda.
ci siamo quasi.
domani, martedì 30 maggio, a meno di ulteriori cataclismi, la nuova sfavillante edizione di "non un romanzo erotico" sarà in promozione gratuita. pensavo che l'intoppo della lettera di riassegnazione diritti avrebbe mandato tutto all'aria, invece il processo di pubblicazione è ripreso, sono riuscita a impostare la promozione, a cambiare la descrizione per la milionesima volta e "io speriamo che me la cavo".
per le 10 di domani mattina è già pronto il post con il link d'acquisto per permettervi di scaricare gratuitamente il romanzo. sempre che i miei succhi gastrici non mi abbiano digerita prima.
se sono in ansia? io? ma va, figuriamoci. una boccetta di valium e sto da dio.

domenica 28 maggio 2017

-2 (?) azzurropillin e le indicazioni stradali

non ho alcun senso dell'orientamento. 
a vienna ho impiegato mesi interi prima di uscire di casa senza essere terrorizzata al pensiero di non saper tornare indietro.
uno dei primi ricordi di vienna sono io, a meno di cinquecento metri da casa, con una cartina stracciata dal vento in mano, incapace di capire dove sono e come tornare dalla biblioteca all'appartamento.
nella città di u. va meglio solo perché ho uno smartphone e googlemaps. 
ma la volta che l'ho dimenticato mi sono ritrovata una sera in una rosticceria cinese a chiedere indicazioni. mi hanno mostrato dove fossi arrivata su un tutto città di vent'anni prima.

pur sapendo qual è la destra e qual è la sinistra, spesso le confondo. pur conoscendo i punti cardinali non so usarli per orientarmi.
quando siamo in macchina io e il  matematico finisce sempre che, con la cartina del navigatore davanti, riesca a dirgli "gira a destra" invece di "gira a sinistra". con relative incazzature e deviazioni di chilometri e "lo sai che non distinguo la destra dalla sinistra".

per questo quando qualcuno mi chiede delle indicazioni stradali dovrei rispondere sempre "mi dispiace, non lo so", far finta di essere straniera, parlare in un'altra lingua.
invece no. per qualche oscura ragione mi ostino a dire "vada di qua, giri a destra" (indicando la sinistra con il braccio) mandando il malcapitato di turno completamente​ fuori strada.
è successo​ anche ieri. una macchina si accosta e mi chiede dove sia piazza xx settembre. io mi muovo quasi esclusivamente a piedi, al massimo in bici. non conosco i sensi unici né i parcheggi. perché invece di tacere li ho fatti perdere? 
ora li immagino vagare per i campi del tennessee insieme a tutte le altre persone che ho mandato là invece che a destinazione. 
se mai riusciranno a tornare indietro sono certa che verranno a vendicarsi tutti insieme.

sabato 27 maggio 2017

- 3 (?) la mia vita da single

quando il matematico parte per lavoro, le giornate mi aprono ampi squarci su come sarebbe la mia vita da single. mi sono bastate meno di 12 ore senza il matematico per ricordarmi perché è molto meglio per me averlo quotidianamente in casa.
mi piacerebbe essere una di quelle che quando sono sole a casa se la spassano e ne approfittano per organizzare serate con le amiche, aperitivi e non so che altro.
invece sono una di quelle che da sola a casa diventa tutt'uno col divano.

venerdì 26 maggio 2017

- 4 (?) e amazon mette i bastoni tra le ruote

mancano 4 giorni al 30 maggio, il giorno in cui avevo previsto di far uscire la nuova edizione di "non un romanzo erotico" (di cui due giorni fa avete visto un pezzetto di copertina).
stavo giusto pensando che non sapevo cosa scrivere sul blog quando ricevo una email da kdp  di amazon, la piattaforma su cui ho intenzione di autopubblicare.
mi dice che vuole un documento della casa editrice che attesti che sono tornata in possesso dei diritti di edizione.
se avessi fatto come al solito, cioè non avessi preparato una scheda del romanzo, non l'avessi mandata a decine di blogger, non stessi gridando ai 4 venti che il 30 maggio uscirà "non un romanzo erotico" non ci sarebbe alcun problema a spostare la data di uscita.
ma visto che ho mobilitato mari e monti, si prospetta una gran figuraccia se la questione non dovesse risolversi entro lunedì.
ho tutto il weekend per friggere in solitudine con la speranza che santo amazon si accontenti di una autocertificazione.

giovedì 25 maggio 2017

- 5 e sta tutto sfuggendo di mano

* il matematico è moribondo per due linee di febbre. ma deve guarire perché tra due giorni parte per vienna e mi lascia da sola (tanto per non perdere l'abitudine)
* ho trovato una nuova scusa per non andare a correre: se corro mi devo lavare i capelli. se mi lavo i capelli le mie punte blu sbiadiscono. visto che non voglio che le punte sbiadiscano. vado a correre solo quando mi devo lavare i capelli.
* ho mal di gola. così tanto mal di gola da non riuscire a deglutire. così tanto mal di gola da aver passato la notte in bianco.
* il mio smartphone è così intelligente da aver cambiato sistema operativo in totale autonomia. e in totale autonomia ha cambiato la funzione timer. così la sottoscritta ha impostato il tempo di cottura della pasta a 8 ore (anziché 8 minuti). quando mi sono resa conto che il timer non si era ancora fatto sentire erano passati 15 minuti. e buon appetito.
* ho installato una app per monitorare l'umore. indipendentemente da quello che faccio mi sento per lo più mah. o ma(h)le. ci sono molte icone personalizzabili. ce n'è una a forma di cacca e una a forma di carta igienica. immagino per le giornate più di m****.

mercoledì 24 maggio 2017

- 6 giorni

inizia oggi il conto alla rovescia verso quello che potrebbe rivelarsi un grande successo o un grande insuccesso.
ovviamente in questi mesi ho studiato e lavorato seriamente per fare in modo che tutto funzionasse al meglio. ma lo scopriremo solo a partire dal 30 maggio.
io intanto mi sento come un'anatra. sopra la superficie dell'acqua sembro serafica e tranquilla, sotto la superficie è tutto un vorticoso agitarsi di zampe.

qui di lato una piccola anteprima visiva.

ps di servizio: qualche ora fa è partita la prima sfavillante newsletter azzurropillin. se non l'avete ricevuta ma volete riceverla fatemi sapere e provvederò a inoltrarvela.

lunedì 22 maggio 2017

come si mette l'orologio sul polso destro?

da qualche giorno è comparso sul mio polso sinistro un bozzo. una piccola escrescenza all'apparenza innocua che però, se toccata, mi fa male. (la diagnosi di google è cisti. vediamo se il medico specializzato in ipocondria sarà d'accordo.)
per alcuni giorni ho resistito stoicamente al dolore-fastidio che provavo ogni volta che l'orologio entrava in collisione col bozzo. poi mi sono arresa e ho spostato l'orologio sul polso destro.
ma come si mette l'orologio sul polso destro? perché comunque lo giri ho l'impressione che sia storto.

domenica 21 maggio 2017

wonderwoman

ti alzi la domenica all'alba e in una congiuntura di sole e senso di colpa decidi di andare a correre al parco dei criceti. e lì chi trovi?
wonderwoman.
wonderwoman c'è sempre, estate e inverno, in short inguinali e top. sfoggia una tavola di addominali scolpiti da michelangelo in persona. si allena come se si stesse preparando per la 100km del passatore. ha un'andatura asimmetrica, quasi claudicante, che non le impedisce di correre a 15 chilometri orari nei giorni in cui si sforza di tenere un ritmo blando*.

wonderwoman sta già correndo quando arrivi ed è ancora lì a correre quando te ne vai. tu sei rossa in faccia, e stai strisciando sui gomiti anche se hai corso solo mezz'ora, e il moribondo ti ha superato e fatto ciao come le caprette di heidi. invece wonderwoman resta lì, a correre leggera e determinata. fresca come se avesse iniziato l'allenamento due minuti fa.

e quando in una congiuntura di sole e senso di colpa decidi di tornare a correre al parco... wonderwoman c'è già, e sta correndo. e tu ti chiedi se sia solo un caso e lei in realtà si alleni quanto te, o se invece sia una presenza soprannaturale, mitologica, frutto della tua immaginazione.


* per gli amanti del gergo tecnico: 4''/km nei giorni di scarico.

sabato 20 maggio 2017

la saggezza degli albi illustrati

la mia nipotina bionda continua ad amare molto i libri. e io continuo a leggergliene tutte le volte che ci vediamo.

oggi è stato il turno degli elefanti che volevano dimagrire, del leone che non aveva voglia di andare a caccia e della formica che voleva mangiare il pisello. c'era anche la storia del paguro, ma non ha voluto che gliela leggessi, ha preferito riascoltare due o tre volte quella del leone.

io avrei riletto due o tre volte il libro della formica, se solo non ci fosse stato un refuso a pagina.
tuttavia la storia mi è piaciuta molto e la riassumo qui.

c'è una formica che trova un pisello. se lo porta a casa pregustando il momento in cui gusterà la sua polpa verde e buona.
per mangiare un pisello mi servirà un coltello. pensa.
quindi lavora e lavora per comprare il coltello.
ma mi ci vorrà un piatto.
e se c'è un piatto ci vuole un tavolo su cui posarlo.
e una tovaglia.
quindi lavora e lavora, fatica e fatica, la formica si procura tutte quelle cose.
ma se la tovaglia si sporcasse ci vorrebbe del detersivo, e la lavatrice.
e se la lavatrice si rompesse bisognerebbe chiamare un idraulico, e a quel punto servirebbe una porta da cui salutarlo.
lavora e lavora, la formica riesce a procurarsi tutte quelle cose. finalmente può gustare il suo pisello.
va a prenderlo dal contenitore in cui l'aveva lasciato ma...
lo trova tutto raggrinzito, vizzo e marcio.
lo butta e butta anche il coltello e il piatto e il tavolo e via anche il detersivo e la tovaglia e la lavatrice con dentro l'idraulico.
quando la formica, uscendo di casa, trova un lampone rosso e succoso se lo mangia immediatamente.

io intanto continuo a far marcire piselli.

venerdì 19 maggio 2017

il gel della vergogna

la me pazza super-allenata che si preparava a correre la sua prima maratona aveva comprato degli integratori da usare durante gli allenamenti più lunghi. si tratta di gel che contengono una miscela di fruttosio, maltodestrine, glucosio; insomma, carboidrati ad assorbimento modulato nel tempo che aiutano ad arrivare in fondo alla corsa interminabile.

ricordo che dopo uno di questi gel ero arrivata al 27° chilometro (di 33) cantando e correndo con la leggerezza e la velocità di una gazzella. avevo l'impressione che gli alberi e il ciglio della strada mi scorressero accanto come se stessi andando in bicicletta. più che carboidrati sembravano stupefacenti.

poi, complice un lungo andato male, la pioggia, il freddo, l'inverno, la carenza di vitamina d... il demone della corsa è morto, e con lui ho detto addio anche alla me pazza super-allenata che avrebbe potuto correre la maratona.
stamattina una mezzora di jogging è stata un tormento. andavo così lentamente che ho persino visto un quadrifoglio in un'aiuola.
quando sono tornata a casa ho messo il mio mazzo di chiavi nello svuota-tasche e ho visto lui, il gel della vergogna.
scade a gennaio 2018: non c'è molto tempo per far resuscitare il demone.

giovedì 18 maggio 2017

specializzato in ipocondria

quando qualche settimana fa sono andata dal mio nuovo medico di base con l'intento di farmi fare una ricetta, il suddetto medico ha voluto sapere la storia clinica mia e della mia famiglia fino alla terza generazione. al termine dell'interrogatorio mi ha fatta andare via con sei fogli di prescrizione di esami del sangue (che sarebbero costati 146,79 euro! e senza la ricetta per cui ero andata. me ne sono accorta appena uscita dallo studio e sono dovuta tornare indietro a richiederla.)

ora che stanno per arrivare i risultati degli esami del sangue ho chiamato per prendere un appuntamento. l'ho chiesto verso il 30 maggio, per essere sicura di aver ricevuto gli esiti.
l'assistente mi ha detto che il primo posto disponibile è per il 14 giugno.

l'unica spiegazione che mi sono data è che sia un medico specializzato in ipocondria. ogni giorno i suoi trenta pazienti si avvicendano nella sua sala d'attesa per presentargli un nuovo sintomo e dirgli "morirò, me l'ha detto l'internet".


ps di servizio: tra qualche giorno invierò la prima newsletter azzurropillin con una notizia in anteprima cui tengo molto. se non siete ancora iscritti è il momento di farlo. (per iscriversi basta inserire la propria email nel form che compare. se non vedete il form lamentatevi pure nei commenti)

mercoledì 17 maggio 2017

il mio superpotere

visto che non so star tranquilla, ho mandato il mio cv per una posizione di correttore di bozze freelance. e (sorpresa!) il mio cv funziona: mi hanno mandato un testo di prova.
è per questo che ieri fino a tardi e stamattina alle sei e mezza stavo correggendo alcune pagine sulla cosmologia di dante.
a parte l'argomento palloso e la prosa accademica che detesto, è stato fighissimo esercitare il mio superpotere.

nella tranquillità del testo ci sono dei refusi brutti e cattivi che si mimetizzano tra la folla di parole per minacciare l'armonia e la correttezza del tutto.
ma ecco che arriva super-azzurropillin con il suo azzurro mantello svolazzante. in un attimo fa sparire tutti* i refusi e ripristina l'ordine cosmico e la bellezza.
e anche questa volta... missione compiuta.

* tutti è un'utopia. i refusi hanno capacità mimetiche straordinarie. ma già aver eliminato tutti i refusi che ho visto mi ha pacificata col mondo.

martedì 16 maggio 2017

toto tatuaggio

non ho alcun tatuaggio ma periodicamente mi prende la voglia di farne uno. piccolo. magari sulla nuca, sulla caviglia o sul polso.
mi piacerebbe una stellina azzurra, o il simbolo dell'infinito (come piace al matematico).
niente di appariscente, soprattutto niente di cui potrei pentirmi.
del tatuaggio mi piace molto il fatto che sia decorativo, mi piace molto meno l'idea che sarà per sempre. ho un pessimo rapporto con i per sempre.
però forse non sarebbe una cattiva idea tatuarmi una frase come "begin before you're ready", o meglio ancora: "cazzo silvia, datti una mossa, che qui si fa notte e tu sei ancora lì a rimuginare".

ps: l'immagine è presa dal web, spero che la proprietaria del polso non se la prenda