giovedì 28 agosto 2014

sono una che si è licenziata.

sono una che pesa meno di 50 chili.

sono una che le ossa affiorano dalla carne come scogli quando si ritira la marea.

sono una che dopo 5 anni, forse, se tutto va bene, farà una vancaza. (l'ultima è stato un weekend a lisbona nel 2009.)

sono una che si interessa di libri autopubblicati.

sono una che scarica gli incipit dei più venduti di amazon e le viene il mal di pancia a leggere frasi di questo tipo: "La testa mi martellava, avevo bisogno di un caffè, così mi alzai e riuscii a trovare, nel campo di battaglia che era la mia cucina, una moca del caffè ancora commestibile" (pensavo che la gente usasse la moca per farsi il caffè, ma io non bevo caffè e forse le moche si mangiano...)

sono una che legge le recensioni dei libri autopubblicati più venduti su amazon e si sofferma su frasi come: "Un'altro protagonista uomo che fa sognare noi donne, Andrea, bello da far paura militare, ..." e si chiede come sia la paura militare e come si fa a scrivere un altro con l'apostrofo senza provare dolore fisico.

sono una che manda cv a caso, ma tutti in italia.

sono una che odia vienna.

sono una che cancellerebbe gli ultimi quattro anni.

sono una che non ce la fa più.

sono una che vuole disperatamente andarsene da qui.

sono una che da mesi, appena si sveglia, a volte piange al pensiero di doversi alzare.

sono una che odia le telefonate

sono una che adora le email

sono una che scriverebbe lunghe email a tutti, tutti i giorni, se solo non fosse così triste e la tristezza non le togliesse le cose belle da dire

sono una che vorrebbe solo essere meno infelice di così

sono una che non vede l'ora di andare al mare.

sono una che vi chiede di cliccare qui e poi su "vota". qualcuno l'ha già fatto.

venerdì 25 luglio 2014

sono una che

sono una che nonostante tutto continua a scrivere.
ho scritto un racconto su perché amo scrivere ed ha colpito nel segno: sono stata ammessa al corso di scrittura creativa organizzato da rai eri "il libro che non c'è".

e poi ho scritto questa lettera racconto per partecipare a un concorso indetto dalla rivista "donna moderna".
lo trovate qui sotto, se vi piace potete votarlo sul sito (non è richiesta registrazione), e condividere il link sui vari social network.


Lettera d'addio ad Amore

Sei in un luogo fragile. Un luogo di sussurri, di camici appositi e copriscarpe speciali. Ed è in questo luogo pieno di precauzioni che vengo a trovarti, Amore. Sono venuta qui da te anche oggi, a guardare le tue palpebre chiuse, il tuo corpo immobile collegato a tubi e cavi.
Se non fosse per i monitor che dicono che il tuo cuore batte, che i tuoi polmoni respirano ancora, che dentro il tuo corpo fermo c'è ancora vita, penserei che sei morto. 



giovedì 10 luglio 2014

sono una che

si sente dire che sembra
ernst
boese
nicht gut gelaunt


mercoledì 2 luglio 2014

sono una che ha un fidanzato con il blog

dopo essere stata guardata per anni con sospetto dal matematico per il fatto di avere un blog... ora è il matematico stesso ad averne aperto uno suo.
si chiama cantor on the shore (cantor sulla spiaggia - fa eco a "kafka sulla spiaggia" un romanzo di murakami) è in inglese perché a lui piace essere snob, e non è pieno di palle intimiste come il mio, perché lui è una persona seria, ma con senso dell'ironia.

lunedì 30 giugno 2014

sono una che non sa cosa sia normale

al bar

c: vorrei un caffè
d: come lo vuole? espresso, cappucino, caffelatte, macchiato, lungo
c: un caffè normale

davanti al banco dei gelati

c: fragola e cioccolato
d: dove, signora, nel cono o nella coppetta?
c: cono
d: che cono vuole? (davanti a c, un espositore con 6 tipi diversi di cono, da 2 euro e venti piccolo e di wafer, 2 euro e cinquanta più grande e biscottoso, due euro e ottanta con la base piatta, due euro e novanta con il cioccolato e la granella di nocciola sul bordo, tre euro a forma di fiore, tre euro e cinquanta molto grande)
c: un cono normale

ora, a questa gente vorrei chiedere, cazzo vuol dire "normale", tutti i caffè sono normali e tutti i coni sono normali. dov'è la normalità? io non lo so.
soprattutto quando vieni da un posto diverso, è impossibile stabilire cosa sia normale.
per me non era normale vedere gente bere cappuccino alle otto di sera, dopo aver mangiato una pizza. adesso è normale.

questa gente, che chiede cose normali, possibile che creda che esistano davvero?
tutto è normale e tutto allo stesso tempo è strano.

ma io, sono normale? perché quando mi confronto con questa gente piene di certezze sulla normalità, mi sento molto strana...

giovedì 19 giugno 2014

sono una che

sono una che ha preso un sacchetto della spazzatura, l'ha riempito di magliette, felpe, pantaloni talmente stracciati che anche la peggiore associazione umanitaria si sarebbe vergognata di distribuire ai poveri, e l'ha buttato nel bidone della raccolta indifferenziata.

sono una che per distogliere l'attenzione dai capelli molto spettinati indossa magliette molto scollate

sono una che compra scarpe da uomo perché porta il 42

sono una che tutte le mattine guarda i libri in offerta lampo kindle e non ne compra mai nessuno

sono una che si dimentica a casa la schiscetta

sono una che odia tutte le cose da femmina (truccarsi, vestirsi bene, indossare scarpe col tacco, depilarsi, farsi la piega ai capelli, spalmarsi la crema per il corpo, mettere lo smalto)

sono una che adora dormire, che dorme come un sasso quasi sempre, che pensa che le ore passate a dormire siano migliori di quelle passate a vivere

sono una che soffre di mal di testa da pochissimi mesi, e ancora non se ne capacita, avendo vissuto la bellezza di 31 anni libera da questo comune tormento

sono una che sta per compiere 32 anni e che fino a 5 anni fa pensava che a 32 anni si fosse già vecchi, e pieni di certezze e solidi e maturi, e invece ora che i 32 anni sono lì, davanti a lei, si sente effettivamente già vecchia ma senza certezze e fragile e totalmente immatura e ha voglia di piangere

sono una che ha comprato due magliette e una felpa bellissime che le stanno benissimo e si è sentita un po' felice, e subito dopo un po' scema per essersi sentita un po' felice per delle stupide magliette, seppure bellissime che le stanno benissimo

sono una che non è capace di essere felice di niente, che trova motivi per essere infelice anche delle cose felici

sono una che ha smesso di fare gli esercizi per il culo dopo un mese

sono una che ha smesso di leggere "i demoni" perché a un terzo del libro ancora non era successo niente

mercoledì 11 giugno 2014

sono una che

sono una che si sta facendo crescere i capelli
sono una che si sente pronta per la prova costume (forse solo perché è certa che non ne indosserà uno nemmeno quest'anno)
sono una che si annoia facilmente
sono una che ha le mani screpolate
sono una che mangia almeno uno yogurt al giorno
sono una che da più di un mese fa gli esercizi per tonificare i glutei seguendo un video di youtube
sono una che ha distrutto un paio di scarpe della fila nuove in meno di due mesi
sono una che al mare da piccola si scottava sempre
sono una che odia i capelli corti che crescono perché non stanno mai in nessun modo
sono una che si dimentica di mettere la crema per le mani
sono una che sorride poco, raramente, non abbastanza

venerdì 6 giugno 2014

sono una che non scrive più sul blog

credo sia la prima volta che lascio passare un mese tra un post e l'altro.
ma non c'è nella mia vita, vita che voglia o possa essere raccontata.
solo, ieri, al panificio mi hanno regalato un panino caldo, appena sfornato, fragrante e profumato come il pane che ho mangiato qui non è mai stato.
il resto, invece, è un training per il superamento della frustrazione.
per tutte le cose, piccole e grandi, che non vanno come vorrei.

mercoledì 7 maggio 2014

sono una che si tinge i capelli

pensavo che la saga dei capelli colorati fosse finita. invece è appena iniziata.
come sapete a dicembre ho provato a farmi i capelli blu. sono usciti turchesi, per cui a gennaio con una tinta fatta in casa ho rimediato, riuscendo. a marzo, in vista della stagione del lavoro retribuito fuori casa, sono corsa dalla parrucchiera che, per coprire lo scempio, ha dovuto asfaltarmi.
a due mesi di distanza quella tinta è completamente sbiadita e io mi sono ritrovata ad avere i capelli verdi. vi giuro, alla luce bianca dell'ascensore erano davvero verdissimi. sotto una luce normale erano solo brutti, di un colore spento non definibile.
per cui sono tornata dalla parrucchiera, che questa volta mi ha tinto di castano ramato. molto rame e poco castano, sembra che abbia i capelli rossi.
e ho capito che dal tunnel dei capelli tinti non uscirò mai più.
mi è stato chiaro una sera, quando allo specchio, guardando sconfortata la mia chioma ingestibile e dal sinistro riflesso verdastro, ho trovato un capello con 4 o 5 centimetri di ricrescita bianchissima. era un capello metà bianco e metà scuro. e spulciando ho trovato nuclei di canuti rivoltosi pronti a impossessarsi di tutta la mia testa. e io ho capito che con i miei capelli bianchi non ci sarà mai modo di far pace o trovare un accordo.
quindi ora sono una che si tinge i capelli. lo sono diventata a mia insaputa.

mercoledì 30 aprile 2014

surrogati e non

quando vivi altrove, ti mancano molte cose e ne guadagni molte altre, inizi ad accontentarti di surrogati e ti accorgi, invece, di aver vissuto con dei surrogati che pensavi fossero prodotti di prima qualità.
per la categoria "accontentarsi dei surrogati"
l'ebook reader al posto di biblioteche e librerie.
la chiamata skype al posto della passeggiata o della cena con l'amica.
i semmel secchi e gommosi al posto del pane profumato e fragrante del panificio.
gli affettati in vaschetta al posto del prosciutto crudo san daniele affettato al momento, bello sottile, e incartato per bene.
...

per la categoria "essersi accontentati dei surrogati"
mezzi pubblici puntuali che funzionano, al posto dei carri bestiame targati trenitalia
tempi brevi per cure mediche per lo più coperte dall'assicurazione sanitaria, al posto di tempi di attesa biblici per una visita oculistica
spazi verdi curati, ampi, sicuri, attrezzati, diffusi al posto del cemento ovunque
il donaukanal lungo cui fare interminabili passeggiate
...

questa riflessione è nata ieri, quando ho provato una nuova gelateria italiana aperta da poco. è l'unica gelateria a vienna in cui ogni gusto di gelato ha una sua paletta e non, come capita sempre, una paletta per tutte le vaschette, per cui nella fragola c'è un po' di limone, un po' di cioccolato, un po' di vaniglia, e nel pistacchio un po' di nocciola, un po' di lampone, un po' di amarena e via di seguito.
il gelato è cremosissimo, buono davvero. ricorda moltissimo grom.
e mi sono resa conto che quello che ho fino a ora considerato un buon gelato a vienna, non era altro che un surrogato di qualità decente, ma pur sempre un surrogato. una pallida imitazione del vero gelato.

giovedì 24 aprile 2014

crisi di mezza età

il matematico va a correre, tre volte alla settimana, nel parco vicino casa. si alza, si mette la tuta e va. poi torna, tutto sudato, e si fa la doccia. arriva al tavolo di colazione e dice "come mi sento bene". io ho ripreso a stirare, dopo cinque anni che non lo facevo. ho tirato fuori l'asse da stiro che c'era dietro l'armadio, resto lasciato dall'inquilino precedente, ho comprato un ferro, il più economico, e stiro. per ora solo i vestiti che uso per il lavoro e poco altro. stiamo invecchiando, e lo stiamo facendo male.


nota di servizio: ho scritto questo
se lo leggete e mettete mi piace e commentate mi fate sentire meno sola e meno scema. grazie.

domenica 6 aprile 2014


da quando ho iniziato a lavorare mi sembra di non avere più una vita. mi sembra anche di non essere più io e faccio molta fatica a tenermi insieme. ma questo non c'entra tanto col lavoro. oggi finalmente avevo giorno libero e sono andata a vedere una mostra fotografica di Andreas H. Bitesnich alla kunst haus. mi è piaciuta moltissimo. la mia foto preferita tra quelle esposte è quella qui sopra. e io mi sento così, un corpo nudo, esposto.

giovedì 27 marzo 2014

controparte

il romanzo che ho scritto sta partecipando al concorso "io scrittore". l'idea è che chi partecipa valuta gli altri partecipanti. così, qualcuno là fuori sta leggendo me, e io mi ritrovo a leggere quindici di loro. (in questa prima fase si valutano solo gli incipit di al massimo 50.000 battute)
è una cosa deprimente. il solo pensiero di leggere un altro di quegli incipit mi mette sconforto. sono noiosssimi. è come se a quelle storie mancasse... una storia da raccontare. come se fossero frasi di senso (abbastanza) compiuto messe una in fila all'altra ma senza sapere bene il perché.
tra meno di un mese devo averli letti e recensiti tutti.
in un mese ne ho iniziati sette e recensiti tre. dei quattro un po' letti e non recensiti: uno non è un romanzo ma una sceneggiatura e non è scritta in italiano ma in dialetto. uno è una specie di prologo fantasy (sbadiglio). uno è melensissimo (nausea). e uno è solo un po' inconcludente.
come controparte al mio sforzo di leggere questa robaccia, il 23 aprile, se tutto va bene, avrò 15 feedback all'incipit del mio romanzo.

giovedì 13 marzo 2014

missione compiuta

dato che l'unica buona ragione per evitare la scuola dei disoccupati era avere un lavoro, mi sono trovata un lavoro. e quindi la scuola ha funzionato per sfinimento.
ora sono stanca morta e ho un gran mal di schiena. ma tutto bene.
e se vi chiedete che lavoro sia... è un lavoro che avrei potuto fare anche senza la licenza media.
ma non è poi così male.

martedì 4 marzo 2014

caccia al tesoro

trovare un parrucchiere aperto il lunedì è difficile quasi quanto trovare la pentola piena di monete d'oro alla fine dell'arcobaleno.
e dato che i parrucchieri aperti il lunedì sono rari come i giorni di sole, da queste parti, è ovvio che siano tutti pieni, ed è evidente che se trovi un parrucchiere aperto di lunedì e vuoto, il risultato sarà pessimo.
tuttavia non ci sono alternative, andare a un colloquio di lavoro con i capelli blu è come non andarci. se hai i capelli blu pensano che sei una ventenne cretina e irresponsabile e ti danno del tu anche se hai trent'anni suonati e quando avevi i capelli normali ti chiamavano "signora".
e quindi ieri sono tornata normale, o quasi.
la parrucchiera aveva un maglioncino azzurro meraviglioso e mi ha fatto un massaggio alla testa che sembrava una dichiarazione d'amore. la mia identità sessuale ha seriamente vacillato per qualche minuto.
mi hanno messo in testa un castano scurissimo, cui hanno aggiunto dei riflessi ramati per farlo sembrare meno brutto.
ora sembra che abbia la testa asfaltata.
però se non mi danno il lavoro mi arrabbio!
rivoglio i miei capelli blu!

domenica 2 marzo 2014

più e meno

la cosa positiva è che febbraio è finito.
le scadenze sono state rispettate e io finalmente tiro il fiato.
ho iniziato il puzzle da 1500 pezzi che mi aspettava da due mesi (e mi sono accorta che per farcelo stare mi mancano 5 cm di tavolo in altezza e 0,5 cm in lunghezza).
è arrivato un po' di sole (questo sconosciuto) e le temperaure sono finalmente a due cifre e sopra lo zero, contemporanemente (giubilo!).
domani ho un colloquio di lavoro (così ho un buon motivo per saltare la scuola dei disoccupati)

le cose negative sono che domani vado a tingermi i capelli di un colore normale (in vista del colloquio)
che ci sono altre due settimane intere di scuola dei disoccupati
che il matematico ricomincia la tournée di diffusione del sapere matematico (e mi lascia ancora da sola)


a prima vista le cose positive sono più di quelle negative.

lunedì 24 febbraio 2014

non vedo l'ora

domani pomeriggio, alla scuola per disoccupati, andremo per tre ore in aula computer e impareremo a mandare un'email e anche ad allegarci un file.
non vedo l'ora!
la scorsa settimana, invece, abbiamo imparato ad aprire un file word, a scriverci dentro e ad allineare il testo a destra senza fare tutti gli spazietti.
non invidiatemi troppo, mi raccomando.

sabato 22 febbraio 2014

esaurita

ho sei giorni per fare tutto.
poi dal primo marzo, se sopravvivo, mi riposo, più o meno. e magari faccio anche il puzzle da mille e cinquecento pezzi che ho comprato due mesi fa.
entro fine mese devo consegnare un lavoro, caricare i file con il romanzo per il concorso ioscrittore (magari anche aggiungere la scena che mi ronza in testa, e rileggerlo tutto), candidarmi per due posizioni ambitissime, così ambite che immagino riceveranno 400 cv e il mio neanche sapranno di averlo avuto tra le mani. il tutto frequentando la scuola per disoccupati ogni pomeriggio, andando a colloqui di lavoro, e ricordandomi di mangiare, lavarmi e respirare.

sabato 15 febbraio 2014

pimp my cv

l'ufficio di collocamento mi ha regalato un corso per disoccupati di tre ore al giorno, per cinque giorni a settimana, per cinque settimane con lo scopo di meglio inserirmi nel mondo del lavoro.
il risultato è che durante la settimana appena trascorsa, per 15 ore, noi 11 disoccupati ci siamo sentiti dire: il nostro obiettivo sarebbe di trovarvi un lavoro. ma la situazione è quella che è. non è come ai tempi dello scellino, non è facile trovare un lavoro decente di questi tempi.
eh, grazie.
immaginatevi come sono tornata a casa entusiasta e fiduciosa. è solo perché tra la fermata metro e casa non c'è un ponte che sono qui a scrivere.
al termine della prima settimana di corso il risultato più eclatante è che hanno giocato a pimpami il cv. non so se avete presente "pimp my wheels" quel programma di mtv in cui prendono una qualsiasi macchina scassatissima e la rimettono a nuovo che sembra una ferrari appena uscita dalla concessionaria.
ecco, hanno preso il mio cv e l'hanno tirato a lucido.
ora dal mio lebenslauf risulta che dal 2011 al 2012 ho lavorato al roberto saviano della ristorazione. in realtà ci ho lavorato per tre mesi a cavallo dei due anni.
risulta che ho frequentato la scuola holden per otto anni, quando in realtà, nell'arco di otto anni ho frequentato 4 o 5 diversi corsi di scrittura di al massimo 20 ore ciascuno.
risulta anche che il mio tedesco è ausgezeichnet (meraviglioso), così meraviglioso che per scrivere ausgezeichnet giusto devo guardare nel vocabolario.
dopo avermi così lustrato il cv ci è stato detto: l'importante è che non scriviate bugie nel curriculum.
quindi il segreto è: fatevi scrivere il cv da altri. se ci scrivono dentro cazzate non è colpa vostra.
(e davanti a me si stendono altre quattro settimane di corso...)

martedì 28 gennaio 2014

cose

Foto: blue monday! finally
sto rispettando i miei obiettivi quotidiani di scrittura, camminando e ora ho anche i capelli blu.
è arrivato molto freddo e un po' di neve. ci sono le macchine con i segni di neve rubata sui cofani.
leggo molto.
resto per la maggior parte del giorno da sola, disconnessa da internet.
non succede molto, se non nelle pagine che sto scrivendo. è bello e fa paura.

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