lunedì 14 gennaio 2019

Kindle vs Kobo. Quale è meglio? Quale scegliere e perché? Ecco la mia esperienza



Ho iniziato a leggere in digitale nell'agosto 2012: abitavo da due anni a Vienna e i libri in italiano non erano di facile reperibilità. Avevo bisogno di un modo economico e facile per poter leggere ciò che desideravo... è così che mi sono fatta regalare un Kindle Touch.
All'epoca Amazon era leader quasi indiscusso nel settore e-reader, e la mia scelta è stata quasi ovvia. (Kobo esisteva da poco, Tolino credo non esistesse affatto, di sicuro non ne avevo mai sentito parlare, forse qualcuno dei miei conoscenti aveva un dispositivo della Sony e qualcun altro leggeva su tablet.)

In oltre sei anni di Kindle non ho mai avuto un problema, ancora oggi funziona benissimo, come il primo giorno, non ha un graffio, le pagine si girano velocemente, il tempo di download degli ebook è velocissimo.
Perché allora ho chiesto un Kobo per natale?
Perché ho scoperto l'esistenza di MLOL. Si tratta del servizio di prestito bibliotecario degli ebook: così come le biblioteche di quartiere prestano le copie cartacee dei libri gratuitamente, le biblioteche virtuali del circuito MLOL prestano le copie digitali dei libri.
In realtà non è necessario avere un e-reader, si possono leggere gli ebook di MLOL anche tramite app scaricabile su cellulare e tablet, e alcuni libri li ho letti su cellulare usando questo sistema. Ma la lettura su cellulare per me è snervate. Soprattutto: leggo molto la sera, prima di addormentarmi ed è scientificamente dimostrato che la luce azzurrina degli schermi inibisce la produzione di melatonina da parte del cervello e rende quindi l'addormentamento molto più difficile. (Per questo è consigliato non guardare cellulari &co da trenta minuti prima di andare a dormire)

Per poter accedere a MLOL basta chiedere i dati d'accesso alla propria biblioteca di riferimento.
A questo punto dovete creare un account su adobe digital edition e a seconda che vogliate leggere su smartphone, tablet o ereader, collegare il dispositivo all'account.
Non è l'operazione facile e immediata che uno desidererebbe, ma una volta riuscita la strada è tutta in discesa. A quel punto non resta che andare su MLOL, scegliere il libro che volete leggere, inviarlo al vostro dispositivo e via...

Perché scegliere Amazon e quindi un Kindle:
* siete già clienti affezionati di Amazon e siete iscritti a Prime: in questo caso avete già la possibilità di leggere gratuitamente grazie ad Amazon Prime Reading. Si tratta di una selezione di circa 500 titoli che cambiano ogni sei mesi  (sono libri di tutti i tipi: guide turistiche, saggi, romanzi, autopubblicati e non). Se non cercate titoli specifici può fare al caso vostro.
* se siete lettori fortissimi, con Amazon potete fare l'abbonamento a Kindle Unlimited: a €9,90 al mese potete leggere illimitatamente da una selezione di titoli più ampia di quella di Prime Reading. In particolare potete leggere gratis tutti i libri pubblicati da Amazon Publishing - ovvero da Amazon stesso in veste di editore. Ci sono autrici rosa di successo come Amabile Giusti, ma anche autori di gialli e thriller come Valeria Corciolani, Federico Maria Rivalta, Riccardo Bruni, autori stranieri come Catherine Ryan Hyde di cui ho letto e adorato quasi tutto...
L'abbonamento a Kindle Unlimited si può attivare-disattivare-riattivare a piacimento, per cui non rischiate di spendere in mesi in cui siete più impegnati e non riuscireste ad ammortizzare il costo dell'abbonamento.
* se siete interessati agli autori esordienti e al mondo dell'autopubblicazione: Amazon è la piattaforma preferita dai self sia italiani sia stranieri ed è sicuramente l'edizione digitale a poco prezzo quella con cui cercano di farsi spazio

Perché non scegliere Amazon e quindi un Kindle:
* Amazon ha un formato proprietario che vi vincola al suo store: potrete leggere solo ebook scaricati dal kindlestore. In sostanza è il motivo per cui io ho deciso di optare per un altro ereader.
* Se decidete di mollare Amazon, tutti i vostri ebook già acquistati e non letti non saranno "trasportabili" "legalmente" su un altro ereader.


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Perché scegliere Kobo:
* perché non ha un formato proprietario, legge il formato .epub, che è il più diffuso per gli ebook, e non vi vincola quindi a un "negozio" specifico

Perché non scegliere Kobo:
* perché non legge gli ebook scaricati da Amazon: se avete già acquistato molti ebook dal Kindlestore non potrete spostarli su nessun altro device.



Non mi resta che augurarvi buone letture digitali!

domenica 6 gennaio 2019

guida ai buoni propositi per il 2019 - giorno 10



fallo e fallo adesso

nei giorni precedenti ti ho dato dei consigli per rendere il tuo grande obiettivo meno intimidente e più abbordabile, dividendolo in pezzetti, cercando di affrontarlo un'azione millimetrica alla volta, integrandolo nella tua giornata in modo da costruire un sistema. ti ho consigliato app, gruppi di supporto, diari.

ci sono molti altri strumenti che puoi usare:

* il positive self talk
* le morning affirmation
* il bullet journal 

puoi usare uno o più di questi strumenti per aiutarti e tenerti motivato/a.
la cosa più importante è che qualsiasi sia LA cosa che vuoi raggiungere, tu agisca adesso. non esiste nessun motivo per rimandare a domani o a lunedì l'azione che puoi compiere per rendere più vicino il momento in cui otterrai ciò che desideri.

tutto quello che devi fare è:

  1. decidere qual è la cosa più importante che vuoi realizzare (una sola per volta)
  2. capire qual è l'azione quotidiana, facile, che puoi fare subito per creare il tuo sistema
  3. fare quell'azione oggi, domani, dopodomani con continuità
  4. ripetere fino a quando sarà diventata un'abitudine
  5. costruire su quell'azione azioni un po' più grandi
  6. ripetere giorno dopo giorno
non è facile, non è divertente, ma dà grandissima soddisfazione.
io ci sto provando. spero che questi consigli aiutino anche te.

sabato 5 gennaio 2019

guida ai buoni propositi per il 2019 - giorno 9


non dare la colpa a fattori esterni

il nostro cambiamento, fatto di azioni millimetriche, dipende da noi. sono le nostre azioni, piccole ma persistenti, a renderlo possibile. il raggiungimento dell'obiettivo che ci siamo prefissati è nelle nostre mani, è alla nostra portata, dipende da quello che facciamo.

  • vuoi cambiare lavoro, hai mandato 100 cv ma nessuno ti ha risposto. la prima cosa che che fai è incolpare la crisi, i datori di lavoro stronzi, il mondo cinico e baro. sbagliato. sei sicuro che il tuo cv sia scritto bene? la tua lettera di accompagnamento fa capire come potresti essere utile per il tuo futuro datore di lavoro? la tua esperienza è coerente con il lavoro per cui ti candidi? se non lo è, hai spiegato perché ti piacerebbe comunque quel lavoro e come pensi di compensare la mancanza di esperienza nel settore? se nessuno risponde è probabile che sia tu quello che sta sbagliando qualcosa. cerca di capire cosa. il cambiamento è nelle tue mani.
  • vuoi dimagrire, hai deciso che la tua azione millimetrica sarà fare una passeggiata di 10 minuti attorno all'isolato. solo che per due settimane ha piovuto e tu non sei mai andata a camminare. è colpa del tempo, dici. no, è colpa tua, perché non hai pensato a come fare nei giorni di pioggia. potresti comprare un ombrello e degli stivali, oppure trovare un allenamento da fare in casa che non richieda grandi attrezzature. nessuno raggiunge gli obiettivi se lo fa solo nei giorni di sole.
  • vuoi scrivere un romanzo ma non ti è mai venuta l'ispirazione. ti sei messo lì ma nessuno ti ha dettato le parole e le frasi da scrivere. è colpa dell'ispirazione: non ne vuole sapere di farti visita. come no. l'ispirazione non esiste, esiste solo mettersi davanti al foglio bianco e scrivere. l'unico modo per scrivere un romanzo è mettersi lì e scrivere, l'ispirazione arriva quando sei alla scrivania e stai già lavorando.

insomma, qualsiasi sia l'obiettivo che vuoi raggiungere, concentrati su quello che puoi fare tu per raggiungerlo. non incolpare mai gli altri, il meteo, le condizioni ambientali, ma adatta le tue azioni al mondo esterno. sono le tue azioni, quello che fai o che non fai, a determinare il risultato. se continui a fare le stesse cose avrai sempre lo stesso risultato. vuoi un risultato diverso? cambia quello che fai!

venerdì 4 gennaio 2019

guida ai buoni propositi per il 2019 - giorno 8



cerca supporto esterno

per il raggiungimento dei propri obiettivi è importante avere accanto persone con cui condividere i progressi e le difficoltà e da cui ci sentiamo incoraggiati.
nei cambiamenti drastici è molto più difficile trovare supporto. se iniziamo ad andare in palestra tutti i giorni è probabile che mariti, figli, amici e parenti vari ci ostacoleranno perché quel tipo di impegno ci sottrae platealmente ad altro.
se smettiamo di fumare da un giorno all'altro, i nostri compagni di pausa-sigaretta ci guarderanno di traverso, si sentiranno anche giudicati da noi in modo negativo e proveranno quindi a portarci di nuovo nelle loro pause. se invece diminuiamo gradualmente il numero di sigarette sarà più facile sia per noi sia per loro accettare questo cambiamento.
se frequentiamo un corso di formazione intensivo, le 4-6 ore di lezione a settimana avranno un peso su chi ci sta intorno, e questo le renderà meno ben disposte.
se invece chiediamo 5 o 10 minuti per la nostra azione millimetrica, difficilmente ci verranno negati e il supporto esterno di cui necessitiamo verrà ridotto al minimo.
in ogni caso, per quanto millimetrico sia il nostro cambiamento, abbiamo comunque bisogno di parlarne con qualcuno. scegli quindi una persona che sei certa ti sosterrà. se temi che nella tua cerchia di conoscenze non ci sia nessuno, online è pieno di comunità di persone che si sostengono a vicenda.
se vuoi iniziare a correre cerca gruppi di runner, se vuoi mangiare in maniera più sana trova un gruppo di ricette light, se vuoi scrivere un romanzo unisciti a una comunità di aspiranti scrittori...

là fuori è pieno di persone che vogliono raggiungere un obiettivo simile, trovale e cammina accanto a loro, sarà molto più facile e veloce arrivare alla meta.

giovedì 3 gennaio 2019

guida ai buoni propositi per il 2019 - giorno 7



tieni traccia dei progressi.

è molto importante avere uno sguardo d'insieme sui propri progressi, sia per ricordarci da dove siamo partiti (dal non fare nulla), sia per motivarci a tenere fede al nostro obiettivo.
puoi mettere una X sul calendario per ogni giorno in cui hai compiuto la tua azione millimetrica, in questo modo avrai sempre sott'occhio i tuoi progressi al punto che ti scoccerà moltissimo interrompere una lunga sequenza di X. e se anche una X ogni tanto dovesse saltare, concentrati sulle X che hai già messo, non su quelle mancanti.

se come me sei più digitale, puoi scaricare una app sullo smartphone. io ne sto provando diverse:

  • writing tools, specifica per gli obiettivi di scrittura, mi permette di aggiornare quotidianamente il conteggio delle parole. non mi piace particolarmente, anche perché sembra pretendere che scriva tutto il romanzo al cellulare. senza contare che quando ho aggiornato il conteggio dopo alcuni giorni mi ha detto che avevo raggiunto l'1% del mio obiettivo. devo ammettere che invece di sentirmi incoraggiata mi ha preso uno scoramento epocale che per poco non mi mettevo a piangere
  • remente è carina, sto provando la versione gratuita, si possono impostare delle domande-promemoria a orari precisi per esempio "hai scritto 2.000 battute oggi?", tiene traccia dell'umore, permette di annotare sentimenti e impressioni. però non sono riuscita a impostare l'obiettivo di scrittura come quotidiano per cui ogni mattina me lo fa riscrivere da capo. contiene degli articoli motivazionali che non mi sono messa a leggere perché ho già letto un sacco di roba, ma magari sono interessanti.
  • abitudini è piuttosto basica ma fa il suo dovere in modo molto intuitivo e immediato. less is more. credo che alla fine, nonostante le altre due abbiano delle impostazioni più avanzate, questa è la mia preferita.
a parte questo tipo di tracciamento ti consiglio di tenere un diario. di scrivere ogni giorno, non importa se la mattina appena sveglio/a o la sera prima di andare a dormire. scrivi - preferibilmente a mano - tutto quello che ti passa per la testa riguardo il tuo obiettivo, le soddisfazioni, le perplessità, gli scoramenti. perché sei motivato/a o meno, come ti fa sentire il pensiero di continuare il tuo percorso verso l'obiettivo. per cosa sei grato/a.
quello che ti suggerisco caldamente però è di non legare la tua felicità al momento in cui sarai arrivato/a al traguardo. sii felice adesso, non c'è nessun motivo per cui tu non debba esserlo. non è non sapere l'inglese o avere 10kg di sovrappeso o non aver scritto un romanzo quello che ti separa dalla felicità. perché quando saprai l'inglese comunque avrai ancora il tedesco, lo spagnolo, il giapponese da imparare, quando peserai 10kg in meno avrai comunque le rughe attorno agli occhi, un po' di maniglie dell'amore e gli addominali non ben definiti, e se anche avrai scritto un romanzo non troverà un editore, e se lo troverà sarà piccolo, e se non sarà piccolo comunque il tuo libro non venderà abbastanza... insomma, ci sono un milione di modi per essere insoddisfatti del qui e ora anche una volta raggiunti i propri obiettivi. quindi meglio fare di tutto per essere grati di ciò che siamo e di ciò che abbiamo raggiunto, mentre cerchiamo di essere persone migliori e di realizzare i nostri sogni.

conosci delle app per tenere traccia dei progressi? consigliamele nei commenti.