giovedì 7 marzo 2019

giada santi - veranda #25


ieri sera io e il matematico siamo andati al cinema a vedere "free solo", il documentario che ha vinto l'oscar. il protagonista è alex honnold, l'arrampicatore che ha compiuto un'impresa impensabile: scalare senza corda "el capitan", una parete di roccia verticale alta 900 metri.
ci sono molte cose che si potrebbero dire su questo documentario. la più banale: è magnifico.
un'altra a caso: non è giusto che alcune persone sappiano benissimo cosa vogliono fare nella vita (anche se in questo caso si tratta di fare una cosa pericolosissima che se sbagli muori) mentre io, a quasi 37 anni, non so ancora che cazzo ci sto a fare qua.

mercoledì 6 marzo 2019

damiano oliva - mediterraneo #24


sul fondo del cesto della roba sporca c'è un costume da bagno. devo lavarlo a mano. lo so. da mesi. ma non ne ho mai voglia e continuo a rimandare il momento in cui mi deciderò a mettere quel costume a mollo, in una bacinella.
oggi, mentre mettevo in lavatrice i capi scuri, ho ripensato a quel costume e mi sono chiesta: ma quand'è che l'ho usato? quando sono andata al mare?
ho impiegato qualche istante per ricordare la sveglia presto, la corriera che mi ha portato a grado, la giornata d'agosto passata a fare castelli di sabbia e castelli di melma coi nipotini.
ci sono dei compiti davanti ai quali mi blocco, anche se so che richiederebbero solo pochi minuti. piccole attività che rimando perché mi annoiano da morire: pulire il lavandino, portare fuori la spazzatura, sistemare un ripiano, passare l'aspirapolvere.
quando non sono più procrastinabili le faccio. in pochi minuti e con grande soddisfazione. e mi chiedo perché ci abbia messo così tanto a decidermi a compiere quella piccola azione, che nella mia testa era diventata enorme e insopportabile, ma che nella realtà si è risolta in un attimo facendomi sentire molto sollevata.

martedì 5 marzo 2019

alessandro coppola - linda darnell scende le scale del Panna Meena ka Kund #23


non ho senso dell'orientamento. faccio un giro su me stessa e non so più dove sono. in un negozio non mi accorgo se la porta da cui sono entrata è diversa da quella da cui sto uscendo.
e giro in tondo, mi ritrovo al punto di partenza senza sapere come ho fatto, continuo a camminare in linea retta per chilometri e mi accorgo di aver proseguito nella direzione opposta a quella in cui credevo di andare solo quando è troppo tardi per tornare indietro.
è la storia della mia totale mancanza di senso dell'orientamento, ed è la storia della mia vita.
mi sembra di essere in un labirinto, in un quadro di escher. credo di aver trovato una via d'uscita da una situazione scomoda e mi ci trovo ancora più invischiata. credo di essermi lasciata alle spalle qualcosa e mi si para di nuovo davanti.
vorrei un google maps della vita: tra venti giorni gira alla larga da tizio, prosegui dritto per quarantacinque giorni...

lunedì 4 marzo 2019

barbara civilini - giù #22


credo ci sia un posto, là fuori, da qualche parte, in cui finiscono tutti i cv, i manoscritti, i messaggi in bottiglia che non ricevono risposta.
immagino questo buco nero che li risucchia e li fa sparire, o una forza di gravità, che li porta in un pozzo senza fondo, in una fossa delle marianne profondissima e insondabile.
partecipo per l'ennesimo anno di fila al concorso 8x8 e so già che quel racconto, come tutti quelli che l'hanno preceduto, finirà giù da qualche parte.
è un'ostinazione infantile, donchisciottesca, la mia. o forse un'abitudine: essere ignorati anche quest'anno dal concorso 8x8. un evento da celebrare, un anniversario, una ricorrenza.

domenica 3 marzo 2019

valentina malgarise - splash! un tuffo nell'azzurro #21


un paio di giorni fa, a casa di mia nonna, sono nati due agnellini.
la pecora che li ha partoriti ha deciso che uno dei due non gli piace, non è adatto alla vita, e l'ha abbandonato.
quando ho visto la famigliola sul prato, c'era la pecora con il suo agnellino preferito accanto, e l'agnellino ripudiato a qualche metro di distanza. a nulla sono valsi i tentativi di mia zia di far ravvedere la madre "snaturata": non vuole sapere di accogliere l'agnellino rifiutato (che mia zia allatta con un biberon e si porta in casa per evitare che la madre lo uccida).
quando ho visto questa situazione ho pensato a quante volte ho sentito dire che qualcosa era contronatura, o che "gli animali sono meglio degli uomini".
in realtà la natura contempla un'ampia gamma di comportamenti che ci paiono crudeli e inaccettabili.
alcuni li raccontano vincenzo venuto e telmo pievani in questo bellissimo podcast