sabato 4 luglio 2009

elucubrazioni libresche

in casa editrice si pensano i libri non solo per quello che sono, ma soprattutto per come e quanto possano essere venduti e vendibili.
capita spesso che un editore per ragazzi decida di non tradurre dei libri stranieri perché:
troppo inglesi o troppo americani per il mercato italiano. oppure per il target troppo maschile o per la trama troppo complessa o perché troppo "letterari".
insomma ogni giorno sono immersa in riflessioni di marketing librario.

oggi provo a farne qualcuna io su questo libro:
"è sesso o amore? una guida spregiudicata al sesso sano e sicuro"
edito da fanucci, nella collana teens, una collana di grande successo dedicata alle ragazze 14enni.



quante copie venderà questo libro, secondo voi?
secondo me pochissime, per le seguenti ragioni:
come fa una ragazzina a presentarsi alla cassa con un libro del genere, in cui la parola sesso è grande come una casa? comprare una confezione di preservativi non è meno imbarazzante! tanto più che il libro si definisce "guida spregiudicata"!
pensiamo poi alla collocazione negli scaffali. è probabile che finisca nella sezione sesso - salute benessere o peggio letteratura erotica. con quale coraggio una ragazza potrebbe mettersi a cercare un libro in quegli scaffali?
e con quale coraggio, non trovandolo, potrebbe mettersi a chiederlo a una libraia-commessa?
immaginiamo la scena

ragazzina (a bassissima voce): cercavo il libro "è sesso o amore?" edito da fanucci.
commessa: sì, dovrebbe esserci. adesso lo vado a cercare.
--------
commessa (dopo un paio di minuti di ricerca alla sezione sesso - ad altissima voce rivolta ad altro commesso): puoi cercare tu il libro "è sesso o amore?". io non lo trovo. serve a quella ragazza lì (indicando la timida adolescente che a quel punto vorebbe liquefarsi ed essere assorbita dalla moquette mentre altri 8 clienti la fissano)

venerdì 3 luglio 2009

col ritorno del matematico è ritornata la disciplina: 30 minuti al pc per me dopo cena. non uno di più, non uno di meno.
questo spiega i post a singhiozzo di questi giorni (quei trenta preziosissimi minuti li passo a cazzeggiare su facebook).

per il resto niente di che:
* sono molto disgustata dagli avvenimenti politici degli ultimi giorni (approvazione del decreto sicurezza, giudici costituzionali che vanno a cena con il loro amico premier prima di pronunciarsi sul lodo alfano a settembre eccetera). che sommata agli avvenimenti degli ultimi mesi c'è da vergognarsi di essere italiani.
* sono preoccupata per mia sorella che alla vigilia dell'orale dell'esame di maturità piange in preda a crisi isteriche non appena si pronuncia la parola esame.
* sono azzerata dal caldo.

martedì 30 giugno 2009

2012: la fine del mondo?

secondo il calendario maya il mondo finirà il 21 dicembre 2012, lo dice anche giacobbo, in un libro che non ho letto e nemmeno ho intenzione di (con tutti i libri belli che ci sono da leggere non ho tempo da perdere nelle porcate, a maggior ragione se il mondo finisse davvero nel 2012).
se il mondo finisse in quella data, per me sarebbe davvero un sollievo.
prima di tutto non dovrei preoccuparmi del fatto che non avrò mai una pensione.
poi, tra un po', potrei smettere di lavorare e godermi la vita e il matematico. potremmo viaggiare leggere, scrivere, studiare l'inglese, comporre musica, approfondire i grandi cardinali. potremmo persino sposarci, perché secondo me ce la facciamo a stare bene insieme fino al 2012, dopo non so.
se il mondo finisse nel 2012 sarebbe tutto più semplice e io quasi quasi vorrei crederci, perché pensare una vita intera precaria consuma, invece avere una scadenza certa -diversa dalla scadenza del proprio contratto a progetto- aiuta eccome.

sabato 27 giugno 2009

the best of

il matematico è tornato.
è tornato con un file excel dal titolo "playlist highlights".
è tornato con questo file per permettermi di ottenere agevolmente la playlist che riassume le 4 playlist che il matematico ha ascoltato in mia assenza.
in questo file sono riportati: titolo, autore, durata del brano espressa in secondi, una colonna in cui scrivere "1" in corrispondenza del brano che desidero sentire nella playlist, una casella in cui viene valorizzata la durata in secondi della playlist a seconda del numero di brani scelti (scrivendo "1" nell'apposita colonna).
visto che spiegata così fa schifo e che vorrei rendervi maggiormente partecipi della cosa. cliccate qui (entro sette giorni) e potrete scaricare questo utlissimo file excel, magari per ottenere una vostra playlist o anche solo per solidarietà con la sottoscritta.

addendum (il matematico si è sentito in dovere di mettermi in bocca le seguenti parole): ovviamente sono riuscita a rovinare l’idea geniale del matematico con la mia sovrumana capacità nel non farmi capire. il problema consisteva nel farmi scegliere i brani però mantenendo sempre una certa sorpresa nel momento dell’ascolto, quindi ha scritto quasi tutti i titoli “invisibili” (a parte i più famosi che non ha scritto proprio). comunque si possono trovare in chiaro nel foglio 3. poi il file è .xlsx, quindi lo possono leggere solo office 2007 e compatibili.

venerdì 26 giugno 2009

giornata atipica

stasera torna il matematico, così per togliermi l'incombenza del post faccio una cosa che non si fa: lo scrivo dall'ufficio.
è che oggi è stata una giornata tutta strana.
ho rimandato la sveglia di 5 minuti (cosa che d'estate non faccio mai, d'inverno in continuazione)
ho lavato i piatti e sistemato la cucina (cosa che non faccio mai al mattino, ma non potevo dare il cattivo esempio al matematico dimostrando che predico bene e razzolo male)
sono arrivata in stazione dei treni e vista la situazione delirante (hanno caricato su un unico treno il quantitativo di persone che di solito sarebbero stati spalmati su tre) me ne sono andata a spasso per torino alle sette e mezza del mattino, via garibaldi semideserta, solo qualche studente al bar, con il castiglioni-mariotti vicino al cappuccino o il libro di matematica aperto sbriciolato di brioche.
ho cercato "la repubblica" in quattro edicole diverse, senza successo.
e poi alle 8.45 ho preso un treno per milano che partiva con un ritardo di 75 minuti.
in metro a milano ho visto un tizio che si leggeva "la repubblica" di ieri.
fortuna che inizia il wek end.

giovedì 25 giugno 2009

maturità

mi sono diplomata nel 2001.
le tracce del tema erano orrende.
pavese non l'avevamo studiato ed uscì una traccia su "la luna e i falò". la notte prima mi ero letta delle poesie di montale meravigliose che ricordo ancora.
la seconda prova -economia aziendale- era facile, uguale a quella delle ottomila simulazioni che avevamo fatto in classe (ora non saprei fare nulla di quello che feci allora).
all'uscita dalla seconda prova c'era una giornalista che chiese a me e a un mio compagno di classe come fosse andata e se temessimo di più la terza prova o l'orale. io dissi che avevo molta più paura dell'orale perché alla terza prova "si copia a manetta". serve dire che quella frase finì come titolo del quotidiano locale sugli esami, con tanto di mio nome e cognome riportato all'interno dell'articolo?!?!
serve dire che il tema del matematico sul rapporto tra musica e tecnologia fu segnalato al ministero?!?

mercoledì 24 giugno 2009

matematico & sindrome premestruale

non credevo alla sindrome premestruale fino a quando non ho cominciato a soffrirne sul serio.
l'unico aspetto parzialmente positivo è che mi vengono due tette enormi -di cui non so che fare a dir la verità, per cui neanche questo può essere annoverato tra gli aspetti positivi, a ben pensarci.
gli aspetti negativi sono:
* voglia improvvisa e irresistibile di mangiare dolci -cioccolata soprattutto (in questi giorni ho speso almeno 5 euro alle macchinette dell'ufficio. è una stima decisamente al ribasso)
* brufoli
* propensione a incazzarsi con tutti per qualunque cosa
* sbalzi d'umore
* voglia di piangere immotivata

in questo difficile contesto emotivo venerdì arriverà il matematico, ingrassato enormemente da due settimane di dieta a base di bistecche impanate e sachertorte e con i baffi talmente lunghi da rendere la ricerca delle labbra impervia quanto una spedizione speleologica.
insomma, se è sopravvissuto all'incontro rivelatore con il grande matematico non è detto sopravviverà a questo ritorno