martedì 19 settembre 2017

cosa bolle in pentola

non scrivo tanto sul blog perché sono super indaffarata:
lo scorso weekend sono stata a pordenonelegge a vedere la niven, covacich, la ciabatti.
ho anche partecipato a una garetta di corsa da 6 km scarsi.

ed ecco qui le novità:

* probabilmente inizierò a scrivere per il blog di youcanprint: un articolo a settimana ogni martedì su scrittura, autopubblicazione, book marketing
* entro fine mese metterò in promozione gratuita i miei romanzi "Ti voglio bene lo stesso" e "Non un romanzo erotico", quindi se stavate meditando di acquistarne uno o entrambi pazientate una decina di giorni e potrete scaricarli gratis
* sto lavorando a un nuovo racconto per il concorso 8x8 (questo sarà il quarto anno consecutivo in cui ci provo. sto cercando di detenere il record: quante volte si può partecipare allo stesso concorso senza essere considerati di striscio?) vi farò sapere.

giovedì 14 settembre 2017

loro sì che hanno capito tutto

pensavo agli orsi, ai ghiri e a quegli animali che durante la brutta stagione vanno in letargo.
ecco, vorrei fare lo stesso: ficcarmi nel letto, avvolgermi nel piumone e risvegliarmi a primavera inoltrata.
gli animali che vanno in letargo hanno capito tutto.
no, scusate, rettifico. ho appena scoperto che il 17.11.17 esce il nuovo cd dei negramaro e devo stare sveglia!

ps di servizio: oggi sono ospite del blog di tiziana cazziero con un post in cui racconto com'è che a 35 anni continuo a scrivere romanzi invece di metter su famiglia. clicca qui per leggerlo

martedì 12 settembre 2017

non tutti i mali vengono per nuocere

stamattina faceva freddo, così freddo che il matematico ha dovuto indossare il cammello* (dicesi cammello giacca autunnale color cammello).
un attimo prima di avventurarsi fuori casa, in una giornata autunnale bagnata e grigia, il matematico ha esclamato: "ecco dov'era la mia chiavetta usb".

al momento il ritrovamento della chiavetta nella tasca del cammello è l'unico aspetto positivo dell'arrivo di questo stupido autunno uggioso.

giovedì 7 settembre 2017

check-list

stamattina mi ero ripromessa di scrivere le cose che avrei voluto fare oggi.
ma non l'ho fatto.
così ho perso un intero pomeriggio che avrei potuto impiegare proficuamente con le cose che avrei voluto fare oggi:
* continuare a leggere "ferma così"
* sistemare il racconto
* far partire la lavatrice
* rileggere e revisionare l'aborto di romanzo sulla corsa
* andare in posta
ora che sono scritte non mi resta che farle domani.

ps di servizio: oggi sono stata ospite del blog pennablu con questo post che prova a spiegare perché i best-seller, prima di diventare tali, spesso vengono rifiutati da più editori. se ti va di leggerlo clicca qui

mercoledì 6 settembre 2017

cose da vacanza #3

lungo il viaggio in macchina che dalla città di U ci portava in vacanza, ci siamo fermati a mangiare a pinguente, una ridente cittadina croata.
al termine del lauto e soddisfacente pasto abbiamo pagato con carta di credito. così, con la pancia piena, siamo ripartiti verso il mare.

la domenica successiva, al termine della vacanza, ci siamo resi conto che quel lauto pranzo consumato a pinguente non ci era mai stato addebitato.
il pagamento non era andato a buon fine.
è così che, sulla via del ritorno, ci siamo fermati a mangiare nello stesso posto, per poter pagare il conto del lunedì precedente.

quando al termine del pasto abbiamo presentato il vecchio scontrino accanto al nuovo, e dichiarato di volerli pagare entrambi, il cameriere (lo stesso della volta precedente) sembrava non capire.
abbiamo estinto i nostri debiti e ce ne siamo tornati a casa satolli.

non so che effetto faccia questa storia.
a me piace credere che chiunque avrebbe fatto come noi. che è normale essere onesti, che non c'è niente di straordinario.
ma ho come l'impressione che questo episodio ci faccia fare la figura dei fessi.
in un paese in cui si pratica l'arte dell'arrangiarsi, si predica il farsi furbi, e "senza fattura fa 50 altrimenti 80"... non dev'essere tenuta in gran conto la gran cosa che è l'onestà.