sabato 5 luglio 2008
venerdì 4 luglio 2008
carne e sangue

"Costantin si era perso in lei come una moneta in un tombino dopo un temporale."
ieri, oggi, domani c'è solo questo romanzo per me, fino a quando avrò voltato l'ultima pagina.
mi ci sono persa dentro e sto trovando in susan, in mary, in zoe, i miei pensieri migliori e peggiori. è bellissimo, doloroso, disturbante e liberatorio. come negli ultimi mesi lo è stato solo "prima di sparire" di mauro covacich.
giovedì 3 luglio 2008
piccole cose che riempiono la giornata
* carne e sangue, un libro intenso.
* uno scambio di mail pieno di ironia e affetto.
* quattro risate di cuore con "le tabagists".
* riordinare la libreria dell'ufficio dando sfogo alla mia anima da libraia.
* i post nei blog che leggo.
* immaginare di prendere un treno per chissaddove invece di andare in ufficio.
e forse sembrano poche cose di nessuna importanza, ma davvero hanno reso questa giornata più leggera.
mercoledì 2 luglio 2008
i manoscrittari
i "manoscrittari" sono gli aspiranti scrittori che inviano alle case editrici una o più proposte editoriali, almeno, nel nostro ufficio li chiamiamo così.
i manoscrittari sono commoventi. telefonano scrivono e-mail, inviano la loro proposta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, scrivono lettere di accompagnamento.
i manoscrittari credono fermamente nel loro dattiloscritto e lo sottopongono all'attenzione della casa editrice con tenacia, determinazione, senza nessun pudore.
i manoscrittari non sanno che quasi il 100% delle proposte editoriali che arrivano in casa editrice vengono cassate. la maggior parte viene scartata quasi solo sulla base della lettera di accompagnamento e della lettura di alcune pagine.
i manoscrittari non sanno che la redazione si fa grasse risate leggendo sbigottita frasi senza soggetto, senza senso, senza grammatica e senza ortografia.
i manoscrittari non sanno che i testi che vengono letti integralmente, spesse volte sono criticati in modo feroce, distrutti in pochissime righe, liquidati con uno "si sconsiglia vivamente".
ma sono certa che se anche i manoscrittari sapessero tutto questo continuerebbero a scrivere le loro pagine con amore, le imbusterebbero con orgoglio, allegherebbero lettere di accompagnamento spudorate, perché le proprie pagine, per quanto oggettivamente difettose o mal scritte, sono sacre.
martedì 1 luglio 2008
un abbraccio di parole
questa è la libreria della mia stanza, a ppp.
questa è una parete della mia stanza a ppp su cui avevo iniziato ad appiccicare dei post-it con citazioni di film, canzoni, libri.
alle scuole superiori ricopiavo sul diario le frasi che mi colpivano.
mi servivano.
le collezionavo, certa che mi sarebbero tornate utili, che mi avrebbero protetta, che ci sarebbero state in ogni momento.
ho difeso e costruito e nutrito per anni un mio mondo fatto di parole. parole lette e scritte. e questo mondo è ancora mio.
(cliccando sulle foto si ingrandiscono, la maggior parte delle frasi si riesce a leggere.)
comunicazioni di servizio
questo il link al lungo reportage fotografico del matematico, dal gay pride di san francisco, che si è tenuto domenica 29 giugno.
parole testuali del matematico: "ho perso tutta la mia innocenza", in particolare è rimasto molto colpito dal fatto che le dimostrazioni di fisting costassero 5 dollari. non ha capito se il pagante sarebbe stato parte attiva della dimostrazione o solo spettatore (ma ha preferito non sperimentarlo di persona).
oggi ho anche deciso di cambiare il mio avatar. con la collaborazione di anna nei prossimi giorni la mia stellina bianca su sfondo azzurropillin dovrebbe assumere contorni più definiti.
lunedì 30 giugno 2008
ancora cose a caso
anche oggi devo ancora lavare i piatti.
il mio telefono cellulare sta insieme con in nastro adesivo. la prossima volta che cade lo cambio. o forse no.
la persiana è ancora rotta, considerando che non è possibile che si aggiusti da sola, quanto tempo passerà prima che mi decida a farla riparare?
sto ascoltando niccolò fabi. i testi di alcune sue canzoni mi piacciono molto (costruire, il mio stato, i rapporti...)
ho guardato alcune foto di qualche anno fa. sono cambiate molte cose ma ho ancora la stessa faccia da schiaffi.
per la prima volta da mesi io e il matematico abbiamo fatto un "discorso serio", di quelli che nascono con la spaventosa frase "io e te dobbiamo parlare": abbiamo entrambi paura e bisogno di guardare a un futuro che sia nostro.
ho un sacco di cellulite-smagliature-peli superflui.
i miei nuovi pantaloni sono proprio carini.
vado a fare la nanna, e di nuovo dovrò fare i conti con il letto mezzo vuoto, il caldo, l'assenza di bacini della buona notte. forse mi ci sono abituata.





