giovedì 13 luglio 2017

di fallimenti, rifiuti e resilienza

stamattina mi è arrivata questa newsletter. se sapete l'inglese vi consiglio di leggerla. altrimenti vi toccherà leggerla filtrata da me.

quello che dice è che, soprattutto per chi lavora in ambiti creativi, sentirsi dire di no, non solo è normale ma è addirittura auspicabile.

bisogna ambire a ricevere una valanga di no, da un lato perché buttarsi e tentare è l'unico modo per essere certi di non aver perso un'opportunità, dall'altro perché non bisogna lasciarsi abbattere dai rifiuti ma considerarli come parte integrante del progetto di crescita e di raggiungimento del successo.

le persone più di successo, che ammiriamo, per forza di cose sono le persone che più di tutti hanno affrontato rifiuti e fallimenti con grinta e resilienza.

e quindi via, a cercare un editore per "Aria e altri coccodrilli".

2 commenti:

Kuku ha detto...

Commento estemporaneo: può essere che dopo 4 risposte i commenti vadano a finire in moderazione? Ho risposto nell'altro post ma non si vede niente.

azzurropillin ha detto...

Tutti i commenti vanno in moderazione prima di essere pubblicati, solo che a volte me ne dimentico io stessa.