mercoledì 12 dicembre 2018

gentilezze per la me del futuro


ci sono delle cose, soprattutto sul lavoro, che mi annoiano ma che sono necessarie. a volte, quando ho dei tempi morti, faccio queste cose necessarie e noiose in anticipo, pensando al momento in cui saranno non più procrastinabili.

anche oggi mi è capitato di ricevere un regalo di questo tipo dalla me del passato.
giorni fa avevo impostato la landing page di una campagna per cui non avevo ancora ricevuto l'approvazione, pensando che, quando la campagna sarebbe stata approvata, avrei dovuto solo procedere alla pubblicazione. (se non avete idea di cosa parli, sappiate solo che mi occupo di pubblicità online e che oltre a divertirmi a scrivere testi e organizzare immagini, devo anche smazzarmi tutta la parte tecnica di google ads e facebook ads).

e insomma, oggi, poco prima di uscire, il cliente ha finalmente approvato la campagna e io stavo già bestemmiando al pensiero di dover preparare la landing. invece, la me del passato, l'aveva già fatto 😍

trovo che sia molto bello farsi questi regali. ritagliarsi del tempo per rendere più semplice e piacevole il futuro. magari potrei scrivermi una lettera o spedirmi da sola un mazzo di fiori, così, solo per il gusto di prendermi cura di me.

domenica 9 dicembre 2018

non negoziabile

le ultime settimane sono state molto impegnative sul lavoro. a volte ho spento il pc dopo le nove di sera, alcuni giorni mi sono messa all'opera alle sette del mattino.
lavorando da casa è molto più difficile darsi degli orari e mettere dei paletti e in queste settimane, in cui la mole di lavoro è stata enorme, ho capito quali sono le cose fondamentali per me, quelle che - al diavolo il lavoro - sono troppo importanti per essere trascurate.
ecco il mio piccolo elenco di cose fondamentali:


  • andare a correre: ogni giorno, cascasse il mondo, ho bisogno di almeno 6 chilometri di corsa. per costringermi a togliere il pigiama, a fare una doccia, a staccare. se non fossi andata a correre probabilmente mi sarei tornata a dormire senza essermi tolta il pigiama. 
  • mangiare: ogni giorno mi sono fermata per fare colazione, pranzo, cena. magari solo per riscaldare un avanzo e buttarlo giù in fretta controllando le mail. ma mangiare a orari prefissati per me è irrinunciabile.
  • dormire: ogni giorno, cascasse il mondo, ho spento il pc e sono andata a dormire entro le 23. dormire almeno 7 ore a notte per me è un bisogno non negoziabile.
  • scrivere le pagine del mattino. è un'abitudine recente, che ha solo un paio di mesi, ma è diventato un bisogno primario come mangiare e dormire. appena mi alzo, mi ritaglio una mezz'ora per scrivere. è l'equivalente cerebrale dello svuotatasche. così come nello svuotatasche ti liberi di quello che ti è superfluo e ti appesantisce, allo stesso modo le pagine del mattino sono il luogo in cui svuotare il cervello per alleggerirlo dei pensieri più ingombranti.
ho scoperto che leggere - contrariamente a quanto credessi - non è così fondamentale. ogni sera ho provato a riprendere il libro in lettura e ogni sera mi sono addormentata dopo poche righe con il kindle in faccia. ho tamponato la mancanza di lettura ascoltando l'audiolibro di "uno nessuno e centomila" durante la corsa, ma nemmeno tutti i giorni.

tutti i giorni ho aperto un pacchetto del mio calendario dell'avvento libroso. nella foto vedete i libri trovati fino a ora. se ne avete letto qualcuno fatemi sapere le vostre impressioni, io non ne ho letto nessuno anche se sia galiano sia la strout erano in wishlist.

e fatemi sapere, se vi va, anche quali sono le vostre cose non negoziabili.

domenica 2 dicembre 2018

#telethonudine2018


anche quest'anno ho corso per un'ora nella staffetta organizzata da telethon. è una manifestazione di beneficienza finalizzata alla raccolta di fondi per la ricerca. per ogni chilometro corso lo sponsor di ogni squadra dona 5 euro.
di solito la cosa che mi piace della corsa è aver corso: fermarmi, riprendere fiato, farmi una doccia e sentire di aver compiuto qualcosa. è un piacere lieve e diffuso, una soddisfazione garbata che ho imparato ad apprezzare da tre anni a questa parte.
correre mi fa schifo: sudare, fare fatica, mettere un piede davanti all'altro non mi entusiasma di per sé.
pochissime volte ho provato gioia durante la corsa, e ieri è stata una di quelle pochissime volte. lo chiamano "runner high" è una sensazione di fortissima euforia. dicono sia una questione di endorfine.
ecco, ieri è stata un'ora completa di immensa gioia: il fiume di gente di cui facevo parte, la folla lungo tutto il percorso a fare il tifo da dietro le transenne, il profumo di pesce fritto, di caldarroste, di carne alla griglia, la musica a palla dalle casse (amore capoeira - zombie - l'ombelico del mondo), il canto degli alpini, superare una ragazza con la felpa "running team", sentirmi forte, in forma, tanto da correre più veloce senza fatica.

giovedì 29 novembre 2018

la solita storia della pirateria

periodicamente un'autrice self scopre che i suoi libri sono stati piratati e vengono scambiati impunemente su gruppi facebook, gruppi telegram, gruppi whatsapp, siti.
dopo ogni incresciosa scoperta, la mia bacheca di facebook si riempie di post di lamentazione in cui tutte le autrici in coro dichiarano che non è giusto, che smetteranno di scrivere, che così non ha senso, che allora la scrittura non diventerà mai un lavoro se la gente invece di pagare per leggerti ruba ciò che crei.

ora, io do la pirateria per scontata, è un dato fatto, una questione trasversale che colpisce me e stephen king, i libri self e i libri pubblicati da mondadori. (questo nel settore libri, per non parlare di film, videogiochi...)
chi vuole avere i miei libri gratis può trovarli in qualcuno di questi gruppi o siti e la cosa non mi preoccupa, non mi interessa, non mi spaventa, per almeno due motivi:

  • il primo è che so benissimo che se vuoi qualcosa lo paghi, indipendentemente da quanto costa. abbiamo tutti il kindle pieno di ebook scaricati gratis che non leggeremo mai, perché in realtà di quegli ebook non ci importa nulla. se li avessimo voluti davvero li avremmo comprati a prezzo pieno. abbiamo tutti l'ultimo libro in edizione cartonata con sovraccoperta del nostro scrittore preferito, preordinato mesi prima, anche se costa 27 euro.
  • il secondo è che ci sono talmente tanti modi per leggere gratis legalmente, che i miei libri, come quelli di chiunque altro, sarebbero stati reperibili a costo zero anche per vie legali

insomma, quello che sto dicendo è che chi desidera pagare per i libri lo fa a prescindere, mentre chi vuole leggere gratis può farlo senza alcun bisogno di ricorrere alla pirateria: ci sono le biblioteche, MLOL, il bookcrossing, gli amici.

partendo dal presupposto che la pirateria è un reato, che non voglio incentivarlo, e che mi sentirei in colpa se qualcuno commettesse un reato per leggere i miei libri, da oggi e fino al 3 dicembre trovate i miei due romanzi autopubblicati "non un romanzo erotico" e "ti voglio bene lo stesso" in promozione gratuita. ho aggiunto a entrambi i volumi il primo capitolo di "aria e altri coccodrilli", che comunque si può leggere qui.

per chi ancora non li conoscesse: "non un romanzo erotico" è un romanzo romantico e divertente che ha come protagonista ester, traduttrice di romanzi erotici la cui vita sessuale non ha molto a che fare con le prodezze descritte nei romanzi che traduce. la trama ti ispira? scarica gratis da qui
"ti voglio bene lo stesso" è una storia malinconica e introspettiva che cerca una delle possibili risposte, per quanto parziale, imperfetta, provvisoria, alla domanda cos'è l'amore. la trama ti ispira? scarica gratis da qui

buona lettura. ma so benissimo che se aveste davvero voluto leggere questi libri li avreste già presi da un pezzo! :)

mercoledì 28 novembre 2018

il mio calendario dell'avvento


quest'anno, forse perché per lavoro sono immersa nel natale fino al collo da settimane, forse perché "la via dell'artista" mi chiede di dedicarmi al mio artista bambino, o forse perché finalmente mi sembra di avere una Vita, ho iniziato ad appendere decorazioni e a sentirmi natalizia molto presto.

nei giorni scorsi stavo quindi meditando di regalarmi un calendario dell'avvento, non qualcosa di fatto da me, un calendario di quelli seri, con le cremine, con i tè, con le candele. in realtà avrei voluto qualcosa di libroso. e... è successo.
il giorno dopo aver espresso questo desiderio, un'amica si è materializzata a casa mia con una pigna di 24 pacchetti blu, tutti numerati, a forma di libro, che nelle intenzioni avrebbero dovuto simulare un albero di natale.

nonostante vari tentativi di montaggio, non sembra un gran che un albero, però il mio calendario dell'avvento libroso e sbilenco troneggia orgoglioso sul tavolo del salotto, in attesa che arrivi il primo dicembre. sono davvero curiosa e felice. quest'anno sarà natale per 25 giorni di fila!

se siete curiosi anche voi, potete spacchettare con me su instagram. ho deciso che farò una story al giorno per mostrarvi quali tesori si nascondano nel mio magnifico calendario. qui sul blog troverete sicuramente un riepilogo. non vedo l'ora!

ps: nella foto il calendario egregiamente montato secondo le intenzioni di chi me l'ha regalato