lunedì 21 febbraio 2011

frittelle alla crema e bavaglini a punto croce

mi scuso con i miei 27 lettori, che vengono qui credendo di leggere un blog intimista e si ritrovano invece in un pessimo blog di cucina. il fatto è che ho una voglia matta di frittelle alla crema, e l'unico modo per averle è farle da me. per cui, se qualcuno avesse una ricetta collaudata da condividere è ben accetto.
spero che questa casalinghitudine passi presto.
voi però, se mi metto a postare foto di bavaglini ricamati a puntocroce da me medesima, chiamate la neuro, per favore!

domenica 20 febbraio 2011

lo scettro del potere


nella mia nuova deprimente vita da casalinga (che non si occupa minimamente della casa) è entrato uno strumento geniale e rivoluzionario: il bicchiere graduato capace di misurare farina, zucchero e liquidi in base al volume. c'era anche la versione in grado di misurare le "rosinen" (=uvetta) ma costava il doppio e non mi sembrava valesse la pena.
tutto questo solo per farvi sapere che la prossima ricetta sarà realizzata con maggiore consapevolezza e "rigore".

giovedì 17 febbraio 2011

torta di mele secondo azzurropillin

burro (porca miseria, ne è rimasto così poco in congelatore?, pazienza, facciamolo bastare)
zucchero (che tre cucchiai siano pochi? boh, buttiamone ancora un po'. ops, forse adesso è troppo)
farina (ok, così dovrebbe andare)
latte (ops, ne ho versato troppo, aggiungiamo un po' di farina)
lievito (metà bustina non sarà troppo poco? massì dai, buttiamola tutta)
mele (ops, questa metà è marcia)
imburrare la teglia (vada per l'olio, il burro è finito)
16 minuti al microonde modalità crisp






mercoledì 16 febbraio 2011

lesson one

i partecipanti al corso di inglese sembrano gli ospiti di una casa di riposo. io la nipotina in visita.
la prof è crudelia demon con un taglio e un colore di capelli normale. parla solo lei, in inglese, per due terzi della lezione, intervallando le frasi con "naaaja", tipico intercalare austriaco.
chiede di presentarsi solo alle 4 persone che già non conosce. gli altri rimarranno muti per tutta l'ora e mezza. al massimo parleranno in dialetto viennese tra loro.
dopo l'avvocato, la casalinga polacca e la fashion designer famosa (cui tutti fanno i complimenti quando mostra alla classe un cappotto nero e lungo di sua creazione), tocca a me.
my name is silvia, i'm 28 i come from italy. a questo punto la classe insorge. tutto quello che riesco a capire è berlusconi. qualcuno afferma "but now you are safe". la prof, con il piglio energico che la contraddistingue, mette tutti a tacere dicendo che agli italiani non piace parlare di politica. finisco brevemente di presentarmi ed è già venuta l'ora di andare. la prof dice a noi, 4 nuovi venuti di procurarci il libro, senza dirci quale. deduco quale sia guardando quello del nonnetto alla mia destra, che con gesto fulmineo lo ripone nella borsa.
penso che iniziare un corso di inglese all'estero, il giorno dopo l'annuncio che il presidente del consiglio del tuo paese sarà processato con rito immediato per prostituzione minorile e concussione non sia una buona idea.
la prof conclude dicendo che le prossime lezioni non saranno così.
per fortuna.

martedì 15 febbraio 2011

englischkurs

domani mattina inizio a frequentare un corso di inglese. mi ci sono iscritta mezz'ora fa. vista l'aria che tira in italia, mi sono detta che è meglio affilare gli strumenti che permettono di vivere bene anche lontano dal paese in cui si è nati e cresciuti e che si ama, ma dal quale non ci si sente riamati.
e quando parlo dell'aria che tira, non mi riferisco solo al rito immediato per berlusconi. ma anche alla telefonata di masi all'isola dei famosi , alla circolare che mette al bando dalla rai annozero, report e gli altri pochi programmi che mi piace guardare anche da qui (purtroppo non trovo più il link alla notizia, ma non me la sono inventata), a bersani che vuole allearsi con fini, casini e ora persino con bossi (in pratica ha capito che l'unico modo per far vincere le elezioni al pd è che alle elezioni si presenti come unico partito insieme a tutti gli altri).
non sono mai stata così italiana come da quando vivo all'estero. consulto tutti i giorni i siti di almeno quattro quotidiani italiani. guardo le registrazioni di ballarò, annozero, chetempochefa, parlaconme, e anche i passaparola di marco travaglio su youtube.
ma non divaghiamo: domani, ore 10.30, la mia prima lezione di inglese.

domenica 13 febbraio 2011

se non ora quando

avrei voluto esserci, sarei voluta scendere in piazza per dire "basta", per dire "che schifo", per dire "non se ne può più". ma qui a vienna non c'era nessuna piazza in cui trovarsi. e allora avrei voluto che mia madre e le mie sorelle scendessero in piazza e mi portassero virtualmente con loro o ci andassero al posto mio.
invece mia madre non sapeva nemmeno che ci fosse una manifestazione. mia sorella più piccola doveva studiare. e ha aggiunto "se servisse a qualcosa".
io però sono sicura che sia servito a moltissimo, anche se secondo la gelmini in piazza c'erano solo quattro radical chic.
è servito alle donne che c'erano per non sentirsi sole, è servito per far vedere al mondo che non tutti gli italiani sono ricoglioniti e lobotomizzati.
ho seguito la manifestazione su facebook, su twitter, sui blog e sui siti dei quotidiani italiani e stranieri. e ho pensato che "era ora", che "finalmente", "che bello".
poi, 24 minuti fa, mia sorella più piccola ha postato il seguente messaggio di stato di facebook taggando un tizio: "‎...si sta sentendo la mancanza della più piccola dell'harem?"
e sicuramente era uno scherzo, sicuramente era per dire, sicuramente non intendeva quello che può sembrare, ma alla luce di questa giornata quella frase assume una luce sinistra e molto avvilente, almeno ai miei occhi.
c'è ancora molta strada da percorrere.

domenica 6 febbraio 2011

dolcini

con il superforno a microonde di cui siamo dotati, mi sono sbizzarrita nella realizzazione di torte (e pizze).
dovendo mantenere un bagaglio leggero, perché comunque non metteremo radici nemmeno qui, ho deciso di rinunciare anche agli strumenti essenziali del pasticcere amatoriale (tipo bilancia e frullatore) e di fare tutto "a occhio" o meglio "alla cazzo".
devo ammettere che per essere ricette storpiate il risultato è sempre al di sopra delle aspettative. oggi, per esempio, ho realizzato una via di mezzo tra una torta margherita e una torta quattro quarti. ne è uscito un dolce sofficissimo! con un cucchiaino di nutella è sublime!



peccato solo che essendo una ricetta frutto del caso, il risultato non sia reiterabile.

ps: l'inquadratura non rende giustizia della lievitazione, che è incredibilmente superiore alle due dita!

venerdì 4 febbraio 2011

proibito

scusate per la lunga pausa tè. nel frattempo non vi siete persi niente.
fa sempre freddissimo.
continuo a nutrirmi di cioccolata in tutte le sue forme.
studio i manuali di didattica e il tedesco e l'inglese con alterno successo.

esco quindi da questi giorni di silenzio per segnalarvi un romanzo uscito da poco che ho amato tantissimo da subito.


da adolescente mi sono sempre innamorata di persone che avevano di volta in volta il doppio dei miei anni. a 12 mi sono innamorata di uno di 24, a 13 di uno di 26, a 20 di un'uomo di 40. tutti i romanzi che ho scritto e abortito finora sono sempre stati un tentativo di raccontare questi amori intensissimi e proibiti, con scarsissimo successo. tabitha suzuma in qualche modo, pur raccontando dell'amore incestuoso tra fratello e sorella, è riuscita a mettere su carta tutta la paura, il desiderio, la frustrazione, l'emozione anche di quei miei amori proibiti.
per cui se vi è capitato un'amore proibito non potrete fare a meno di innamorarvi di questo romanzo.
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