venerdì 9 marzo 2012

le casette di hundertwasser

il giorno otto marzo, alle ore otto, il matematico e la sottoscritta hanno festeggiato otto anni di cretinità, incoscenzezza e scemaggine insieme.
hanno festeggiato mangiando in un ristorante italiano una grigliata di carne per cui ero certa che un gruppo di vegani animalisti ci avrebbe giustiziati all'uscita, una focaccia al rosmarino perché stavo per morire di profumo di focaccia che proveniva dal tavolo dei nostri vicini, un soufflé al cioccolato perché il matematico forse deve chiedere, ma il cioccolato non deve chiedere mai. (il matematico, prima di tutto ciò, per sicurezza, si è anche mangiato una bella fetta di lasagna.)
usciti dal ristorante con il portafoglio fortemente alleggerito (abbiamo scialacquato in una sera più che per la spesa settimanale - ma una volta all'anno perché no) e la panza bella appesantita, abbiamo pensato di digerire passeggiando fino alle casette di hundertwasser (che si trovano a 400 metri dal ristorante, per cui al massimo abbiamo digerito lo 0,001% di quello che abbiamo mangiato).
era buio, quindi non abbiamo visto un gran che. l'unica cosa che mi sento di dire è che a viverci dentro a uno viene come minimo la labirintite. ma belle son belle, credo.

1 commento:

Cecilia Christine ha detto...

Era un secolo che cercavo di scoprire come si chiamassero quelle casette ... Le ho viste una ventina di anni fa e dato che torno a Vienna in visita fra un mesetto vorrei riandarci ... Magari a stomaco leggermente più leggero ..l