lunedì 19 marzo 2012

credevo fosse lavoro invece erano dolori cervicali

sabato e domenica sono stata in prova al "settimo cielo del gelato", una gelateria che si proclama italiana da generazioni - e in effetti il fondatore doveva essere italiano - e che ora è gestita da un austriaco che di italiano ha solo il cognome.
si capisce soprattutto dal fatto che la stessa paletta viene usata per servire tutti i gusti di gelato, così se chiedi limone, sicuramente ci troverai dentro tracce di "straziatela", caffè, pistacchio e via dicendo.
urlano ai quattro venti che i gusti alla frutta sono sorbetti, fatti con acqua e quindi adatti agli intolleranti al latte e/o al glutine, e poi... fanno tutto un pastrocchio.
ma non è questo il punto. il punto è che per due pomeriggi ho riempito coni, coppette e vaschette di gelato (in modo un po' approssimativo direi). i clienti sono stati per lo più gentili, io ho fatto un paio di casini (tipo far cadere una coppetta che avrei dovuto incartare, rovesciare una decina di vaschette in polistirolo nel tentativo di prenderne una, inventare il totale di un folle acquisto di molti coni e coppette, perché non riuscivo a fare lucidamente il calcolo a mente) ma tutto sembrava scorrere liscio verso la firma di un contratto stagionale.
se non che, dopo questi due giorni di prova, mi trovo con la mano destra gonfia come quella di un personaggio dei cartoni animati che si è dato una martellata sulla mano e, come ai vecchi tempi del rsdr, la notte il braccio mi si informicola e al mattino non riesco nemmeno a sollevare la tazza.

5 commenti:

Cecilia Christine ha detto...

Oddio, sei allergica al metallo della paletta!
Ma almeno sto gelato è buono?

azzurropillin ha detto...

il gelato in effetti è buono, e no, non credo di essere allergica al materiale della paletta, credo sia la pressione continua esercitata per scavare nel gelato meno cremoso (cioè la maggior parte) ad aver infiammato un nervo o qualcosa del genere.

Cecilia Christine ha detto...

Io quando lavoravo in un ristorante italiano mi ero quasi fracassata una mano a forza di aprire bottiglie d'acqua.
Mannaggia ai pesci rossi.
E com'è che il gelato lo fanno così duro?

Anonimo ha detto...

Ciao ti leggo spesso nelle tue avventure/disavventure..mi fai sorridere per come ti esprimi,anche in situazioni difficili!!lascia perdere la ristorazione e metti su carta le tue avventure,cosi la mano si affatica di meno...ma il gusto azzurropillin(il puffo)lo fate? :) marco

azzurropillin ha detto...

grazie marco, mi lusinga sempre moltissimo questo genere di commenti.
il gusto azzurropillin c'è ma ha un nome assurdo, per cui la gente lo chiama più semplicemente "die blaue". perché ahimé il tedesco è una delle molte lingue che non distingue il blu dall'azzurro.
c'è anche da dire che è uno dei gusti più odiosi perché ha una consistenza gommosa che rende impossibile riuscire a staccarlo dalla paletta.