sabato 27 dicembre 2014

la bambina che leggeva i libri

ha solo due anni e una passione sconfinata per i libri.
vuole leggere in bagno, in camera, a letto prima di andare a dormire.
conosce i nomi di tutti gli amici di giulio coniglio (l'istrice ignazio è il suo preferito), tutta la genealogia di peppa pig, e sa a memoria tutti i libri della pimpa. ma non disdegna olivia (la colpisce molto quando si arrabbia con ian), elmer (zia zelda la fa morire dal ridere) e qualsiasi libro illustrato purché sia da leggere.
quando mette a dormire la bambola le racconta la storia della tartaruga, quella che lei esige prima di andare a fare il riposino e prima di andare a dormire.
le parole d'ordine sono "eggiamo". e quando è finito un libro "ato ibo". si accorge se salti le pagine e dice "satato agina", e pretende che torni indietro. se qualcuno interrompe la lettura strilla come un'aquila "bai bia", e se le dici che è ora di mangiare o di fare la pipì chiede "acoa u pochino".
mi vede pochissimo ma sa che sono "zia sibia", e quando ci sono, con grande disappunto di "zia dada", sono la zia preferita. quella investita del ruolo di lettrice personale a giornata. da quando arriva a quando se ne va il mantra è "zia sibia, eggiamo".
e poiché il numero di libri a disposizione è finito, ma il suo bisogno di leggere infinito, zia sibia si trova a leggere e rileggere e rileggere e rileggere e rileggere e rileggere gli stessi libri per un giorno intero.
sapevo di non avere la stoffa per fare la mamma, ma anche fare la zia...

1 commento:

Cecilia Costantini ha detto...

È uno dei post più belli che hai scritto quest'anno, fa rinascere la fiducia in un'umanità migliore!