venerdì 13 luglio 2012

lo fai finito?

ascoltando parlare italiani che vivono e lavorano a vienna da anni, ho notato l'esistenza di un fenomeno linguistico affascinante: la traduzione dal tedesco in italiano di alcune espressioni.
mentre normalmente si tende a tradurre dalla propria lingua madre quando si vuole riempire una lacuna nella lingua straniera (es: "quanti anni hai?" tradotto "how many years do you have?") qui si parla dell'effetto contrario: tradurre dalla lingua straniera espressioni che in italiano si rendono in modo diverso.
machst du das fertig? (lo finisci tu?) diventa: lo fai finito
ich lade dich ein. (offro io.) diventa: ti invito.
qualcuno ha notato lo stesso fenomeno, anche con altre lingue? è stato studiato? ha un nome? è una malattia grave e contagiosa?

12 commenti:

alinipe ha detto...

Purtroppo e' universale e contagiosa, si chiama interferenza linguistica, o qualcosa del genere, e non perdona.
Dopo 5 anni continuo a sperare che sia una fase transitoria, ma il mio e' un caso degenerativo!

Alilce straparlatrice

CeciliaChristine ha detto...

Oddio, pure io dico io invito! Azz ...

azzurropillin ha detto...

@ alice secondo wikipedia l'interferenza linguistica è l'effetto della lingua madre nella produzione di una seconda lingua. ma non il contrario.

@ cecilia: anch'io dico ti invito a cena! il problema è se ti sto offrendo la cena al ristorante e ti dico "sei invitata", invece di dire "offro io".


che poi a dirla tutta sul vocabolario di tedesco che ho consultato non è previsto tra i significati di einladen quello di offrire, nel senso di pagare per qualcuno. eppure qui l'ho sentito usare da diverse persone. qualche conoscitore del tedesco mi aiuti!!

alinipe ha detto...

Boh, forse ha un altro nome? C'era un'altro fenomeno che si chiamava calco, o impronta... Credo. Sono briciole mnestiche di un esame di didattica della lingua dato una vita fa, in quel caso pero' forse si parlava di bimbi bilingui, dove una lingua uno effettiva non c'e' e le due lingue si impapocchiano allegramente a vicenda.
Comunque ieri ho detto qualcosa di orribile e agghiacciate come "Mi ha ritornato la telefonata". Voglio mori'.

Anonimo ha detto...

se ti puo' consolare a me succede sempre con il francese. come alinipe spero sia una fase passeggera ma dura oramai da troppo (8 anni!!). sforzarsi di parlare in modo corretto entrambe le lingue, senza calchi, prestiti, italianismi o francesismi non è facile, vista anche la vicinanza delle due lingue.
ignoro come si chiami il fenomeno in questione ma penso sia diffuso e difficile da estirpare.

Cmq da settembre saro' anche io in Germania e con il tedesco ne vedro' delle belle :/

Tchüss

Tom

Gianfranco ha detto...

Si creano nuove espressioni, si mischia tutto, facciamo un bel frullato quando si parla piu' lingue e' normalissimo. il frullato trilinguale e' fantastico. Un mio amico parla benissimo inglese, francese, spagnolo e italiano, lui non mischia nulla e' sempre preciso e corretto, ma sara' un caso raro.

La formica scalza ha detto...

è interferenza o calco. è vero che di solito succede soprattutto dalla lingua madre verso la LS, ma a volte succede anche l'inverso. Soprattutto quando la forma in LS è di più immediato accesso o più efficace dal punto di vista semantico/comunicativo. e per "di più facile accesso" intendo, ad esempio per il caso che riporti tu, il fatto che la selezione di un verbo come machen e quindi fare è cognitivamente mento costosa dell'accesso lessicale a "finire",semanticamente e morfologicamente più complesso.

azzurropillin ha detto...

non sapevo di avere così tanti lettori-linguisti! grazie. è bello sapere di non essere la sola...

Gianfranco ha detto...

La verita' e' questa: Si creano queste frasi miste solo se non conosci bene la lingua, se sei padrone al 100% della lingua non fai queste cose, parla con una traduttrice e vedrai che non sentirai mai queste cose, neppure se parla 6 lingue, chi e'cresciuto in austria con la mamma austriaca e il babbo italiano nei primi anni della sua vita fara' quello che scrivi tu, se poi studia o avra' modo di passare qualce mese all'anno in italia non lo fara' piu'. questo e' quello che penso .Sbaglio secondo voi?

azzurropillin ha detto...

@gianfranco: io sto parlando di adulti, nati e cresciuti in italia, che imparano il tedesco in austria per lavoro. è possibile che la lingua straniera produca nella lingua madre dei calchi/delle interferenze?
è possibile che pur non padroneggiando bene il tedesco, questo riesca a danneggiare la conoscenza ben più certa della propria lingua madre?
a quanto pare sì. io spero che non mi succeda mai.

gianfranco ha detto...

Tranquillona, non ti succedera' mai.
I calchi non si producono da adulti, forse se smetti di pensare , sognare in italiano per circa 40 anni , qualche perdita linguistica potrebbe esserci, ma te scrivi racconti in italiano, sei una scrittice, leggi tanto in italiano, non ti succedera' maiiiiii. Scrivi bene, complimenti!

Anonimo ha detto...

secondo me puoi chiamarla 'interferenze di ritorno' ed è una ricchezza!
laura