giovedì 12 aprile 2012

di scrittura e di commenti

non so se ve l'ho detto, ma un mio racconto è finalista a subway e lo potete leggere qui fino a domani.
lo possono leggere tutti e previa registrazione al sito si può anche votare e commentare.
(è da due giorni che faccio compulsivamente il refresh della pagina per vedere se qualcuno ha votato e commentato.)
ora, a me fanno piacere i voti e i commenti. mi fa gongolare sapere che qualcuno mi legge e mi apprezza. dovrei dire "che apprezza quello che scrivo", ma il fatto è che ho una malattia grave, non riesco a scindere me stessa dalle parole che metto nero su bianco. (quel "mi apprezza" è uscito proprio spontaneo.)
ecco, se uno mi scrive:
non mi è piaciuto.
mi sono annoiato.
l'argomento non mi appassiona.
non è il mio genere.

mi sta bene. non pretendo di piacere a tutti. amen. mi metto l'anima in pace.
ma se uno scrive "Lo spunto è buono, ma la scrittura e debole e carente in molti punti... Almeno secondo me...." mi chiedo che vuol dire questo che scrive senza accenti e con tutti quei puntini di sospensione? e la risposta è "Quando parlavo di "debolezze e carenze" mi riferivo all trama".
ora, io mi sforzo di accettare le critiche (a nessuno piace essere criticato, no?!), soprattutto se costruttive e fondate. ma uno che si sente in dovere di commentare a vanvera con parole a caso, mi fa innervosire un sacco. è la scrittura o la trama a essere debole e carente? deciditi!
una mi consiglia di "eliminare la parte della corsa in solitaria della protagonista o altre parti superflue per dare più spazio allo loro psicologia."
superflua la parte della corsa in solitaria? ma stiamo scherzando?! senza quella corsa in solitaria l'evento chiave non si sarebbe realizzato.
ora, forse non tutti quelli che scrivono racconti, romanzi, email o blog sono maniaci come me. io rileggo mille volte ogni frase man mano che la scrivo e se lascio un refuso mi inginocchio sui ceci per un'ora. (è veramente difficile lasciare un refuso viste le mie mille letture e riletture.)
quel racconto lo conosco a memoria. mi sono fatta mille domande su ogni parola, frase, paragrafo. sono pronta a giustificare e motivare ogni scelta lessicale, sintattica, di punteggiatura. di punto di vista, voce narrante, personaggi. a costo di sembrare stronza.
è la mia creatura e sono pronta a difenderla con le unghie e con i denti.
anche se avevo giurato che non me ne importava niente.

3 commenti:

CeciliaChristine ha detto...

Ieri sono finita nella pagina di commenti al tuo raxconto per caso, non mi ha fatto votare perché l'ipad spesso si rifiuta di fare troppe cose, ci riprovo oggi da scuola.
E ho letto il commento della corsa solitaria, ed altri e mi sono resa conto del male che possono fare le parole a vanvera. Se il tuo racconto fosse stato mio credo che ci avrei sofferto parecchio ... Io ci soffro anche quando vedo che un post del blog che mi è piaciuto scrivere viene invece ignorato e nessuno lo commenta!
Comunque non ti curare troppo dei commenti, è la tua creatura in fondo, e tu sai quanto impegno ci hai messo a scriverlo.

b & k ha detto...

Azzuropillin, ci ho riprovato anceh oggi ma mi dice "Spiacenti, non sei autorizzato a visualizzare questa risorsa"...

azzurropillin ha detto...

il racconto è rimasto on-line fino a venerdì. adesso stanno pubblicando gli altri finalisti.
l'unica cosa da fare al momento è aspettare con le dita incrociate.