venerdì 12 dicembre 2014

ci stavo provando

mi stavo impegnando sul serio: a stare meglio, a fare qualcosa che mi piace, a non lasciarmi sommergere dallo sconforto, dai cattivi pensieri, dalla frustrazione per le cose che vorrei, e non succedono.
mi sono persino messa a leggere libri di auto-aiuto. anzi, licenza di chissenefrega è un libretto niente male se siete nella melma e non sapete come uscirne. è il primo del genere che leggo, per cui se ne avete letti molti altri, magari non vi dice nulla. e non è che riveli chissà quali verità, solo dà un punto di vista sulle cose che quando sei nella melma non hai. (il problema è passare dalla teoria alla pratica)
tutto questo per dire che mi sembrava di stare meglio, fino a ieri, quando una perfetta sconosciuta ha lasciato questo commento su quell'altro blog:

"Devo dire comunque che il tu e la parola diffidenza andate a braccetto, ma pensi che il mondo sia fatto di disonesti? Cerca di conoscere le persone di cui parli e che giudichi, non è bello quel che dici e quel che insinui. Sarei tentata di farti gli screen shot delle mie visite ma penso che riterresti manomessi anche quelli quindi mi risparmio il lavoro. Detto questo ti saluto e ti sono sincera mi fa quasi pena il tuo modo di approcciarti con la società...sei veramente triste! Buone feste...magari il Natale ti rende più buona!"

e quindi niente, ho passato la sera a piangere come una scema perché una sconosciuta pensa di me - desumendolo da un post su un blog - che io sia una persona triste, e anche cattiva, dato che spera che diventi più buona.
mi ero illusa di stare meglio, ma era, appunto, solo un'illusione.

3 commenti:

Maria ha detto...

Silvia, cara, tu non sei affatto cattiva e della sconosciuta e delle sue opinioni te ne puoi altamente fregare. Visto che quella non ti conosce affatto, invece io sì. Cancella ieri sera e riprendi i tuoi sforzi. Un bacio. Maria

Cecilia Costantini ha detto...

E poi anche se ci fosse del mistero, anche se l'autrice avesse sguinzagliato tutti i suoi amici (reali, online) a promuovere il suo libro, beh, ma che importanza avrebbe? È la legge di mercato no? Io ho una pagina scema, di disegni, l'ho diffusa un po', ma niente di che. Poi ci sono stati due-tre 'fan' che si sono presi la briga di diffonderla tantissimo, passata da 300 fan a 1500 tipo in 2 settimane. E non perché io sia bravissima, non perché sia qualcosa di originalissimo. Ora mi hanno scritto da una casa editrice. Che io non ho cercato, né mi interessa (per ora). Perché ti importa tanto cosa succede o fanno gli altri? A volte sono botte di culo, a volte strategie ben studiare o furbacchione, a volte è talento, a volte moda ...

Anonimo ha detto...

Ora mi è chiaro lo scopo dell'altro blog, ottenere conferme sull'essere una persona "triste" e che fa "pena". Tu pensi questo di te e volevi solo ottenere delle conferme dagli altri, e visto che non sei una ragazza stupida, ma solo molto insicura, volevi essere sicurissima di ottenere questo risultato. Hai aperto quindi un blog dove attacchi gli altri autori in modo che loro poi avrebbero attaccato te. Complimenti ci sei riuscita!!!
Secondo me dovresti dedicarti a progetti dove puoi misurarti con te stessa e con gli altri, qualcosa che ti faccia scoprire il reale valore che hai come persona e come scrittrice.
Dovresti accettare l'idea di uscirne sconfitta e capire che ti sbagli su te stessa.