giovedì 29 agosto 2013

il giudizio degli altri

ho sempre cercato di fregarmene abbastanza del giudizio degli altri. di prendere quanto di buono potevo dalle critiche, di non crogiolarmi troppo nelle lusinghe e nei complimenti, di spernacchiare i giudizi negativi.
poi mi hanno pubblicato il manuale, ho iniziato a scrivere per altri blog e mi sono ritrovata a guardare degli sconosciuti che parlano di me, giudicano quello che ho scritto, mettono mi piace sotto a un mio post, discutono dei miei contenuti e della loro veridicità, a volte dimostrando di non aver nemmeno letto bene quello che ho scritto. o di aver riempito gli spazi tra le righe di sottotesti assolutamente erronei.
ieri mi sono presa della svampita, della superficiale, e parecchi sberleffi per aver raccontato tutta l'ingenuità con cui sono venuta a vienna pensando di insegnare italiano.
insomma, non riesco a fare a meno di prendermi a cuore quello che gli altri pensano di me e di quello che ho scritto, dimostrando di essere la prima a non essere capace di scindere me come persona, dalle mie parole.
mi chiedo quando imparerò a farlo.

2 commenti:

Cherie Carrie ha detto...

Fregatene. La verità è che si hai sbagliato ma mi pareva di capire che lo sapevi anche tu e infondo mica potevi stare senza lavorare qualcosa dovevi pur trovare come lavoro e gli altri fanno presto a criticare che poi invece sono i primi a fare scelte "comode" e magari pure senza nessuno scrupolo di conscenza. E sappiamo tutti che anche chi dovrebbe essere preparato per l'insegnamento non è detto che sappia realmente insegnare, sono convinta che tutti abbiamo avuto tali esperienze a scuola!:) Mi piace la tua sincerità che non ha bisogno di essere autorizzata da nessuno.

MadMath ha detto...

Rileggo la solita critica insipida, rivolta all'insegnante modello della post modernità: E sappiamo tutti che anche chi dovrebbe essere preparato per l'insegnamento non è detto che sappia realmente insegnare, sono convinta che tutti abbiamo avuto tali esperienze a scuola!:) Peccato che in tanti anni non si sia trovato il coraggio di chiarire cosa debba intendersi per "sapere realmente insegnare [sic]". D'altra parte chiunque conosca il mondo fuori di testa della scuola italiana - di ogni ordine e grado - sa quantificare il disastro che finisce per abbattersi su studenti e insegnanti non politicizzati né idelogizzati. Quanto a te, azzurropillin, ho trovato diversi post da recensire sul mio blog. E in merito alle critiche, fai tesoro delle idee costruttive in esse contenute - se presenti; in caso contrario, limitati ad argomentare la difesa. E fine della storia.