domenica 14 ottobre 2012

lettere a me

ho fatto una cosa meravigliosa e terribile al tempo stesso, leggere lettere di altri, indirizzate alla me di 14-16 anni.
conservo una scatola gigante che contiene tutte le lettere ricevute. (sono sempre stata grafomane, se si dovessero mettere in una scatola tutte le lettere che ho inviato ce ne vorrebbe una grande almeno il triplo, credo)
la cosa meravigliosa e terribile di quelle lettere è che tra le righe non mi è stato difficile ritrovare la me adolescente, quella che si ritiene così repellente da chiedere in continuazione, ma perché tu, così interessante e meritevole di stima e attenzioni scrivi a me, stupida, grassa, inutile, mostruosa?
perché perdi tempo a leggermi e scrivermi? cosa vedi in me che io non vedo?
sono sempre stata una da bicchiere mezzo vuoto, anzi, una che pur di vedere il bicchiere vuoto lo rovescia intenzionalmente. alle medie ho scritto un tema in cui dichiaravo di desiderare di suicidarmi. (la prof ha chiamato mia madre a colloquio con urgenza)
credo che sia per il fatto di aver vissuto un'adolescenza così tormentata che mi ostino a voler scrivere per gli adolescenti.
quando scrivo, scrivo alla me stessa di allora, per dirle che è dura ma prima o poi passa. che ok, anche a trent'anni è uno schifo, che la paura non passa mai, che l'irrequietezza un po' si placa, che una persona da amare in modo equilibrato e che ricambi i propri sentimenti, con un po' di fortuna, si trova. che i chili di troppo se ne sono andati (silvia, ci credi che adesso ti dicono che sei troppo magra?!), che i brufoli vengono lo stesso soprattutto durante il ciclo, ma sono meno e meno schifosi, che il ciclo viene proprio nei giorni in cui meno lo vorresti (purtroppo è una regola universale che non cambierà mai), che i ragazzi per i quali hai pianto si sono sposati e moltiplicati. la buona notizia è che non si sono sposati e motiplicati con te: non sono affatto meravigliosi come sembravano.


3 commenti:

CeciliaChristine ha detto...

Io pure ho lettere e diari di quell'epoca e la mia me 14-17 anni è simile alla tua te ... Cicciosa, timida, insicura ... Quanto tempo 'perso' ... Così ora sono diventata 'consigliera' di adolescenti così, e gli racconto come poi tutto va meglio, anche se certe cose non cambiano!

toscano ha detto...

Belle, e' che non avete mai trovato un toscano, uno che nella bocca c'ha l'inferno, ma nelle mani il paradiso, vi sareste subito rese conte che i problemi non sarebbero spariti crescendo, che non sareste mai diventate come avreste voluto, che per voi c'era sempre da piangere per quel bel figo che un vi degnava d'uno sguardo , anzi vi snobbava, ma poi all'improvviso avreste pianto sulla spalla del toscanaccio, odendo le sue dure parole il vostro cuore si sarebbe diviso, il sangue fermato nelle vene, il corpo paralizato istantaneamente e un solo desiderio avreste avuto , uccidervi il prima possibile, ma quando le sue mani vi avrebbero sfiorato la pelle, quando la sua bocca si sarebbe avvicinata alla vostra , quando le labbra si sarebbero unite avreste desiderato di vivere in eterno, avreste capito che un po' del toscano adesso era dentro di voi e per tutta la vostra vita vi avrebbe fatto felici perche' incontrare un toscano feliciza la vita.

Lydia Töpfchen ha detto...

idem, grafomane da adolescente quando scambiare fitte corrispondenze mi faceva sentire nell'amato Ottocento, grafomane da trentenne. È vero pure che i ragazzi che mi piacevano sono ora felicemente sposati/accoppiati e si sono rivelati più umani (talvolta anche disumani) di quanto avessi idealizzato. Eppure riscriverei sillaba per sillaba quello che scrivevo a 14 anni, a volte mi stupisco di quanto ero brava una volta e di quanto abbia perso con gli anni.