mercoledì 29 luglio 2009

da quando mi sono detta che "adesso basta con sta menata di fare la scrittrice: in 10 anni non hai finito un romanzo decente", sono perseguitata dalle idee per altri due libri.
il primo vorrebbe essere un romanzo distopico che prende le mosse dal nostro tempo.
il secondo è una specie di saggio romanzato sull'editoria.
inutile dire che non ne verrà fuori nulla di buono, se non ulteriore delusione e frustrazione

2 commenti:

lauranasci ha detto...

cos'è un romanzo distopico?

azzurropillin ha detto...

copincollo da wikipedia: Per distopìa (o antiutopìa, pseudo-utopìa, utopìa negativa o cacotopia) si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopìa ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici.

1984 è un romanzo distopico