martedì 10 giugno 2008

fedeltà

non credo nel principe azzurro né nell'anima gemella.
non credo che esista una sola persona in grado di completarne un'altra in modo perfetto.
credo ci si possa innamorare di un sacco di persone, anche molto diverse tra loro.
credo si possano amare più persone (non contemporaneamente) in modo totale ed esclusivo.
credo che l'amore sia anche una scelta.
a un certo punto si decide che è quella la persona con cui vorremmo passare la nostra vita. ci si può sbagliare, ci si può sposare, si può tradire e rinnegare la propria scelta precedente.
io ho scelto il matematico.
non so quando è stato, non l'ho scelto né in chiesa né in comune. però l'ho scelto.
ho deciso che è lui che amo, è lui che voglio amare.
e adesso penso che ogni giorno, settimana, mese che passa, tornare sui miei passi diventa sempre più difficile perché il livello di conoscenza, condivisione, intimità che si è creato è talmente intenso da non permettermi di pensare di poter stare con una persona che non ha mai messo piede a ppp, il posto in cui sono nata e cresciuta, che non sa chi è suor dianora, che non sa nulla del mio passato. e so che tutto questo potrebbe anche rivoltarsi contro di noi, ma qui a torino, e ancor di più a berkeley, ho sentito prepotentemente la forza delle nostre comuni orgini.
insomma, anche se volessi, non credo riuscirei a strappare volontariamente tutti i fili che uniscono me e il matematico perché oltre a tenere insieme noi due, avvolgono una serie di luoghi, persone, sogni, ricordi a cui non potrei rinunciare senza perdere parti importanti di me stessa.

4 commenti:

silvia ha detto...

dovrei forse credere in un principe azzurropillin?

alga ha detto...

infatti è quello il casino, quando si deve ricominciare con un'altra persona.
mettersi lì a raccontare tutto daccapo.

cheppalle.

Pluto ha detto...

bene, w l happy end :)

lalux ha detto...

non sono convinto che sia così e mi pare un po' pericolosa questa idea di amore-solo-se-abbiamo-il-passato-comune...
Cioè: non penso funzioni in questo modo. mi pare rinunciare al futuro e quindi a un nuovo passato che ogni giorno arriva...