domenica 22 giugno 2008

apice di compiacimento autolesionistico

ho pensato di aver toccato il fondo quando ho dato un nome alle calamite attaccate al frigo.
ho pensato di aver toccato il fondo quando sono rimasta per un week end intero chiusa in casa, in pigiama, tra le coperte, a piangere.
ho pensato di aver toccato il fondo quando, di ritorno dalla california, ho riaperto la porta della mia piccola mansarda torinese e mi sono sentita di nuovo perduta.
credo che la mia vita abbia molto più che il classico "doppio fondo", perché forse il fondo non l'ho raggiunto nemmeno in questi giorni, in cui, pur di sentire di non essere sola, lascio il mio blog in silenzio in attesa che qualcuno si accorga che non ci sono più.
e non è che i post non li scriva, i post li sto scrivendo, solo... li pubblicherò tra qualche giorno, come se nulla fosse, come se fossero sempre stati lì, puntuali.
so benissimo che è il tipico atteggiamento da bimba capricciosa. so benissimo che sono infantile, so benissimo che basterebbe una mail, un sms, un piccolo sassolino lanciato nel giusto specchio d'acqua, a produrre dei cerchi d'affetto capaci di arrivare fino a me.
però non ho voglia di lanciare sassolini. è così difficile spiegare, riuscire a mettere insieme i pezzi, trovare le parole.
ho solo bisogno di dolcezza, di coccole, di sentirmi al sicuro.

3 commenti:

alga ha detto...

coccole, e sentirsi al sicuro sono cose importanti.
per tutti.
quando mancano è tutto più difficile.
e bisogna sopravvivere.

ma pensa che, per te, è solo questione di tempo.
:-)

alice ha detto...

Sei una salama!
Quando vuoi buttami un sassolino...
Alice sassolinatrice

alice ha detto...

Dimenticavo!
Ho ricevuto un pacchetto.
Azzurro.
:)
Per dirla alla francese... sorride pure il culo!!
Grazz,
ALice felice