domenica 28 ottobre 2007

invidia

mi capita spesso, in libreria, di essere attratta da libri che scopro essere scritti da un "giovane scrittore". è come se avessi una calamita. guardo una copertina e dico "mi sa che questo è giovane" e il più delle volte, accidenti, ci azzecco.
ho l'ossessione dei giovani scrittori, penso, "mannaggia, questo a vent'anni aveva già pubblicato" e io ho solo abortito romanzi, ho solo scritto delle pagine brutte, con personaggi zoppi, che faticano a camminare da soli.
adesso che di anni ne ho 25 è ancora peggio, perché di scrittori che hanno pubblicato prima dei 25 ce ne sono parecchi.
ieri ho scoperto mattia signorini e se il mio coabitante non me l'avesse impedito, il suo libro, lontano da ogni cosa, l'avrei pure comprato.
perché io ho questa fissa qui: cercare di capire che cos'hanno le loro pagine che le mie non hanno.
me lo sono chiesta con licia troisi, con giulia carcasi, con francesco gungui, con melissa p., con elisabetta bilei e con molti altri, che adesso non mi vengono in mente.
e mi sento sempre meno, sempre inadeguata, sempre fuori tempo e alla fin fine sbagliata, per il fatto di credere che le mie pagine possano davvero valere qualcosa.

1 commento:

lara ha detto...

Naturalmente altri ti potranno dire quello che ti sto per dire io: mi sono trovata nelle tue parole, anche a me capita (o è capitato perché ora non ci penso più)…
Forse succede a tutti quelli che amano scrivere, sognano di veder pubblicata una loro opera, desiderano essere grandi scrittori e vengono per lo più ignorati. Io amo scrivere ma so di non aver nessun talento in quel campo e mi va bene così. Se invece per te è diverso (e da quello che ho capito lo è di sicuro!), nella tua scrittura dai spazio ai tuoi punti forti (che di sicuro abbondano e sono originali), non fissarti sui meriti degli altri o sui tempi perché ognuno ha i suoi (ed essere pubblicati a 25 o 30 o 40 anni non toglie niente ai tuoi meriti) e continua a scrivere credendo nelle tue parole, nei tuoi personaggi e nella loro vita.
I grandi autori (giovani e meno) mettono se stessi, la loro originalità (persino eccentricità) nei loro scritti. Mettici te stessa, impegnati a migliorarti sempre e non arrenderti di fronte alle critiche, al tempo che passa, alla paura del fallimento. Questo è il mio semplice consiglio. ;)

Lara